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Catherine Deneuve, il nipote spacciava a Parigi gli euro falsi stampati a Napoli

Chissà se la nonna gli ha mai riferito una delle sue frasi preferite: «Per disprezzare il denaro bisogna averne moltissimo». Facile per Catherine Deneuve, oggi 76 anni, la cui carriera di attrice famosa, brava, strepitosamente affascinante, protagonista di più di cento film, giustamente è stata ben remunerata.

Ma Igor Divetain Vadim, il nipote trentaduenne della diva francese, probabilmente è più ricco di nomi e cognomi che non di risparmi sul conto in banca. E così il giovane uomo si è messo a frequentare della gran brutta gente ed è finito in prigione. Igor è una delle 44 persone che sono state arrestate il 16 luglio in Italia e in Francia su mandato del procuratore di Benevento Aldo Policastro. Una banda, quella formata dal nipote della Deneuve e dai suoi complici, che sarebbe stata specializzata nella produzione e nel traffico di denaro falso. Secondo gli investigatori, prima di essere scoperta e sgominata, avrebbe messo in circolazione 200 milioni di euro fasulli.

E altri 100 milioni erano pronti a seguirli. Nel loro lavoro sarebbero stati diabolicamente bravi: «I soldi erano stampati da una tipografia e non “fotocopiati” come invece avviene di solito. Per questo distinguere il contante falso da quello vero era assai complicato», hanno spiegato gli inquirenti. La moneta unica europea dovrebbe essere la più sicura al mondo, piena com’è di dispositivi e dettagli di sicurezza anti contraffazione, ma spesso l’inventiva criminale riesce a prevalere.

L’indagine sulla banda di falsari ha preso le mosse alla fine del 2017. «Stavamo seguendo tutt’altro, un caso di estorsione, quando ci accorgemmo che uno dei sospettati era in compagnia di una persona di Benevento a noi già nota che andava a Napoli. Fu allora che sequestrammo le prime banconote da 50 euro», ha dichiarato il colonnello Germano Passafiume, comandante dei carabinieri di Benevento. Ed è appunto a Napoli che, all’inizio del 2019, Igor Divetain Vadim venne arrestato una prima volta perchè trovato in possesso di 15 mila euro fasulli, sebbene prodotti con particolare maestrìa, come specificato dalle forze dell’ordine.

Gli investigatori ritengono che quello fosse uno dei tanti viaggi con i quali Igor, insospettabile corriere, portava i soldi finti all’estero. Il prosieguo delle indagini ha poi portato al nuovo fermo di Igor a Parigi. Italia e Francia non erano l’unico traguardo del denaro contraffatto: le banconote posticce venivano spacciate anche in Spagna, Germania e Irlanda. E dire che il mondo si era innamorato del faccino perbene di Igor Divetain Vadim quando nel 2009, appena ventiduenne, apparve accanto alla celebre nonna durante le sfilate della collezione primavera-estate di Jean-Paul Gaultier alla Fashion Week di Parigi. Però dieci anni più tardi, nel 2019, l’immagine del nipote della Deneuve perse quell’aura di nipotino perbene.

Avvenne quando Igor postò su Internet una sua foto mentre imbracciava un fucile e teneva ai suoi piedi una borsa zeppa di altre armi. «Mio figlio ha un lato accattivante e fragile», commentò nell’occasione Hortense Divetain, oggi, 51 anni, la mamma dello scapestrato Igor. Il padre del ragazzo, invece, è Christian Vadim, 57 anni, il figlio del celebre Roger (1928-2000), regista, attore, sceneggiatore e scopritore di attrici divenute star assolute del cinema: a cominciare da Brigitte Bardot, che sposò nel 1952 e rese famosa nel 1956 dirigendola in E Dio creò la donna, per arrivare a Jane Fonda.

Il papà di Igor nacque dalla relazione tra Roger e la Deneuve, iniziata quando lui aveva 33 anni e lei solo 17. La diva, il cui vero nome in realtà è Catherine Fabienne Dorléac, è stata sposata una sola volta, con il fotografo britannico David Bailey, dal 1965 al 1972. La loro separazione coincise con l’amore tra Catherine e Marcello Mastroianni, che quell’anno sbocciò con la nascita della loro unica figlia Chiara, anche lei divenuta una attrice di successo.

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Redazione