Tale e Quale Show, Carlo Conti annuncia il ritorno su Raiuno, da venerdì 18 Settembre

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Snella che sta per cominciare sarà la decima edizione di Tale e quale show. E arrivare a un tratto così importante è una grande soddisfazione, una gioia immensa. Quella che ci aspetta, però, sarà una edizione totalmente, diversa da tutte le altre, forse la più difficile mai realizzata: perché, a causa del Coronavirus, dovremo seguire norme di sicurezza rigidissime  la situazione potrebbe cambiare in ogni momento.

Le incertezze sono tante, però sono pronto, come sempre, a impegnarmi e a dare il massimo per regalare emozioni e divertimento ai telespettatori». Con queste parole Carlo Conti comincia a parlarmi del ritorno su Raiuno, dal 18 settembre, di Tale e quale show. «Sarà una edizione con diversi cambiamenti, a cominciare dal pubblico », continua Conti. «Al momento sono previste in studio centocinquanta persone al posto delle quattrocentocinquanta che ospitavamo prima, tutte distanziate tra loro, però i numeri potrebbero essere ulteriormente modificati.

In trasmissione, inoltre, saranno vietati gli abbracci e i contatti ravvicinati, anche durante i balletti. E pure dietro le quinte staremo sempre tutti lontani. Ogni protagonista del programma, per esempio, avrà i suoi truccatori e parrucchieri personali, che non potrà più “dividere” con gli altri come prima.

E, da qui al giorno della prima puntata, potrebbero arrivare ulteriori restrizioni, nuove regole da seguire. Penti-che, quest’anno, sono stati diversi persino i provini per scegliere i partecipanti al programma». Diversi in che senso? «Non potendoli fare dal vivo, abbiamo chiesto agli aspiranti protagonisti di mandarci dei video, fatti autonomamente, in cui si esibivano.

Ci siamo basati su quelli e scegliere il cast è stato ancora più difficile: anche perché a Tale e quale show non può partecipare chiunque, bisogna essere intonati, e avere una voce adatta a essere “plasmata”, in trasmissione, con l’aiuto dei nostri maestri. Nonostante tutto, però, siamo riusciti a creare un cast molto forte, che unisce grandi stelle a nomi meno conosciuti, ma pronti a “spiccare il volo”. E sono tutti pronti a mettersi in gioco, a sfidare se stessi prima dei loro “avversari”».

E allora parliamo del cast, Carlo: ci presenti i protagonisti di questa edizione, a cominciare dalle donne… «C’è una grande stella come Carmen Russo: sono certo che il suo entusiasmo e la sua professionalità saranno un esempio per tutti. Poi c’è la cantante Barbara Cola, che tutti ricordano a Sanremo, dove si classificò seconda, nel 1995, cantando con Gianni Morandi il brano In amore e poi l’anno scorso ha partecipato alla seconda edizione di Ora o mai più: Barbara è una artista strepitosa, che lavora tanto a teatro, ma poco in TV, perciò questa è una bella occasione per farsi rivedere dal grande pubblico. Poi ci sono due ragazze non ancora famosissime ma che, ne sono certo, saranno delle rivelazioni: la conduttrice e attrice Carolina Rey e la cantante Giulia Sol.

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La quinta donna, infine, è l’attrice e imitatrice Francesca Manzini». Il fatto che la Manzini sia una imitatrice di professione non la rende avvantaggiata? «Non è affatto detto. Perché fare una imitazione “parlata” è molto diverso dal fare una imitazione “cantata”. E infatti, anche in passato, abbiamo avuto artisti che come imitatori erano bravissimi, per esempio Max Giusti, ma che alla fine a Tale e quale show non hanno vinto. Ciò detto, Francesca è una forza della natura e si metterà sicuramente in evidenza anche dal punto di vista canoro». Passiamo agli uomini… «Ci sarà Luca Ward, celebre attore e doppiatore, che per la prima volta si cimenterà nella difficile arte dell’imitazione.

Poi avremo l’attore Sergio Muniz, che è qui per dimostrare che non è solo bello, ma anche bravo. Ci sarà Francesco Paolantoni, la “scheggia impazzita” del gruppo, quello che ci farà divertire divertendosi. E vi stupirà con doti canore non indifferenti». Chi altri vedremo? «Il cantante Virginio Simonelli, che nel 2011 vinse Amici, però negli ultimi anni ha un po’ rallentato la sua attività di cantante, pur continuando a lavorare molto come autore: credo sia ora che il grande pubblico ricordi quanto è bella la sua voce. Infine ci sarà Pago: di lui, nell’ultimo anno, si è parlato molto per la sua vita privata, ma non tutti ricordano che lui è, prima di tutto, un grande artista, con alle spalle una lunga gavetta.

E io vorrei dargli l’opportunità di essere apprezzato per il suo mestiere e la sua voce. Oltre a loro, ci sarà la giuria, composta ancora da Loretta Goggi, Vincenzo Salemme e Giorgio Panariello». Lei, Cario, è da sempre uno dei grandi protagonisti della stagione TV di Raiuno, che quest’anno ha inaugurato conducendo i “Seat Music Awards” e “La partita del cuore”. Dopo “Tale e quale show” ha già altri progetti? «Non ancora: ora penso a fare al meglio Tale e quale show, poi si vedrà. Spero, però, di potere tornare al più presto a lavorare in condizioni “normali”, perché questo significherebbe che l’emergenza legata al Coronavirus è finita, o quasi. Perché lavorare in queste condizioni, tra mille difficoltà, non è semplice. Il compito di noi professionisti, però, è quello di adattarsi, di andare avanti nonostante tutte le limitazioni.

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Ed è quello che stiamo facendo. Oltre a Tale e quale show, però, al momento ho un unico progetto concreto, cui tengo moltissimo». Di che si tratta, Carlo? Diventerò… un cartone animato! Proprio così: nella prossima serie del cartone animato di grande successo 44 Gatti, in onda su Rai Yoyo,ci sarà un nuovo personaggio, un gatto appunto, disegnato “a mia immagine e somiglianza” e a cui darò la voce: si chiamerà Gatto Carlo e avrà il compito, tra le altre cose, di presentare le esibizioni canore dei suoi “amici mici”. Sono stato io a proporre questa idea: mi è venuta grazie a mio figlio Matteo, che è un grande fan di questi cartoni. Matteo ha sei anni e da un po’ di tempo inizia a interessarsi al mio lavoro, a guardare le mie trasmissioni. Ormai sa che ha un babbo conosciuto, e a volte quando siamo insieme, per strada, e mi fermano per fare le foto, si risente anche un po’,(perché mi vorrebbe tutto per lui. Dopo questa “mossa”, però, potrò farmi perdonare tutto: quanti bambini, in fondo, possono dire di avere un babbo che è anche un cartone animato, nella tua serie preferita?».

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