Nome completo: Yari Carrisi
Nascita: 21 aprile 1973, Cellino San Marco, Italia
Segno zodiacale: Toro
Altezza: 1,80 m
Partner: Naike Rivelli (2015- 2017)
Genitori: Al Bano Carrisi – Romina Power
Pagina Instagram

Ci sono persone che vivono distanti, che non si sono mai incrociate, eppure è come se spiritualmente fossero tutt’uno. Un’unione di anime che si fa evidente, concreta, quando si ritrovano l’uno di fronte all’altra.

È accaduto così a Yari Carrisi, secondogenito di Al Bano e Romina Power, e Thea Crudi. Si sono conosciuti a giugno in un centro yoga a tignano, nel barese, nel quale lei cantava i sacri mantra (formule che vengono ripetute più volte come pratica di meditazione) dell’Himalaya.

E si sono innamorati. «Ci siamo conosciuti e riconosciuti», racconta Yari. «Quando ci siamo incontrati abbiamo sentito una forte emozione, una voce che diceva: “Dove eravamo rimasti?”.

È stata la sensazione straordinaria di conoscerci da molto più tempo rispetto a questa vita. La nostra relazione arriva da vite precedenti», confida mentre cammina tra gli ulivi mano nella mano con Thea. A immortalarli è una fotografa speciale: mamma Romina. C

he, peraltro, era presente al loro primo incontro. «Una coincidenza significativa: pensa che la mattina stessa un mio caro amico mi consigliò di mettermi in contatto con lei, ma io non sapevo come fare. La sera, a sorpresa, lei venne ad ascoltarmi con Yari». Lui sorride: «Proposi a mamma di andare a vedere Thea, che seguivo su Internet.

Sapevo che cantava i mantra che a lei piacciono: sono suoni spirituali che liberano la mente e favoriscono la pace mentale. Stavamo vivendo un momento particolare: Taryn, mia zia, era molto malata e stava per lasciarci. I mantra cantati dal vivo da una persona come Thea avrebbero fatto bene a mia madre», racconta Yari, che svela un retroscena dell’incontro con Thea. «Nel 2018 sono stato per quasi un anno in India a lavorare a un programma televisivo scritto da me: Pellegrinaggi. Avrei dovuto registrare la puntata zero a maggio 2020, ma poi a causa del covid ho cambiato i piani.

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Ho iniziato a cercare in Rete alcuni collaboratori. E mi sono imbattuto in Thea: nelle sue dirette parlava di filosofia indiana, yoga, mantra, karma in maniera naturale, come se descrivesse la strada di casa. Man mano che passavano i giorni mi affascinavano la sua cultura, la musicalità, l’energia.

La sua bellezza è il completamento, come la ciliegina sulla torta, ma in lei c’è molto di più». Dall’unione di Yari e Thea è nato un progetto speciale per il 2 ottobre, dalle 17.30, al Faro di Punta Palascia, a pochi chilometri da Otranto: un concerto spirituale, suoni di chitarra, tamburi, harmonium indiano e campane tibetane.

«Visto che la nostra musica è composta principalmente da sacri mantra e da canzoni occidentali che seguono quell’onda (Battiato, Battisti, Beatles), questo è il terreno ideale in cui piantare il nostro primo seme concertistico. È un bel viaggio creare la colonna sonora al sorgere della Luna piena sul mare. Vorremmo lasciare il ricordo di un momento illuminato di positività spirituale», dicono.

Thea è metà romagnola e metà finlandese: «Ma spiritualmente mi sento collegata all’India e agli antichi maestri dell’Himalaya. Da quasi dieci anni sostengo la Libera Condivisione Onlus con i miei concerti. Abbiamo un orfanotrofio di bambine in Tamil Nadu, India del Sud, e un lebbrosario in India del Nord. E poi è appena uscito il mio primo libro, La conoscenza spirituale dello Yoga: Yari ha fatto la prefazione».

Per molti siete una coppia in musica bella e affiatata come sono stati Al Bano e Romina. Se doveste identificarvi in una fase della loro carriera… «Io sono un grande fan dei loro Anni 60-70. Purtroppo in Italia i dischi Atto I, 1978 e Aria pura non hanno avuto gran successo. È un peccato visto che segnavano la loro vera collaborazione da spiriti liberi.

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Poi arrivò Felicità e si cementificò una nuova immagine. Visto che sono il simbolo della coppia in Italia, viene naturale paragonare chiunque a loro, non solo me e Thea», dice Yari. Thea ha un legame speciale con Romina. «Tra noi c’è un’affinità spirituale. Sento il suo sostegno e comprendo l’importanza dell’alleanza tra donne.

Con lei e Yari trascorro momenti meravigliosi che ricorderò sempre con amore, come questo servizio fotografico che ha scattato Romina. La sento come una cara e preziosa amica». E Al Bano? «Mi è simpaticissimo e trovo che sia un uomo raro, forte e affettuoso.

Sta seguendo con interesse il nostro viaggio in musica, ci dà buoni consigli». E Yari aggiunge: «Ho un ottimo rapporto con i miei genitori. Siamo sempre disponibili l’uno per l’altro». Thea e Yari sono molto belli insieme. «Desideravo un compagno che condividesse la mia stessa visione spirituale: dall’alimentazione vegetariana-vegana all’amore per l’India, al desiderio di amplificare la consapevolezza spirituale. Con Yari ho questa opportunità. Sta a noi portarla avanti con amore, intelligenza e umiltà, giorno dopo giorno ». E Yari ammette: «Come spesso accade, lei ha espresso ciò che penso anch’io»

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