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Stefano Pioli ed il suo Mi-lan non soffrono di vertigini e vogliono rimanere in vetta al campionato e, per farlo, oggi dovranno strappare i tre punti all’Udine-se sul mai semplice campo della Dacia Arena. La posizione di classifica dei rossoneri non sorprende il suo allenatore che in conferenza stampa ha dichiarato: «No, stupito no perché ho sempre avuto tanta fiducia nei miei giocatori.

Speravo in questa crescita e queste prestazioni, poi è chiaro che mi piace essere positivo ma è difficile che qualcuno potesse pensare a questi risultati. Incontreremo difficoltà, domani sarà pieno di insidie contro un avversario tosto. C’è tanta attenzione per la sfida conITJdinese». Enel giorno della morte di Sean Con-nery, ovvero il James Bond per eccellenza del cinema, Pioli ha voluto utilizzare un titolo della saga da accostare al suo Milan e ciò che sta facendo: «A me piace quando la squadra mi dà l’impressione di andare in campo con le idee ciliare e tanto entusiasmo.

SeanConnery è stato un personaggio incredibile e un attore che ho sempre amato. Noi dobbiamo essere una squadra che non si arrende mai e perciò “Mai dire Mai” è forse il titolo dei Bond più adatto a noi». Perché la serie di 23 risultati utili consecutivi è un po’ una saga cinematografica, che ha nell allenatore parmigiano il suo regista con la sceneggiatura scritta e interpretata sia da lui sia dai suoi giocatori, con moli di primo e secondo piano.

Come Bond, Pioli ha i colpi in canna per ogni domanda che gli viene posta dai giornalisti collegati via Te-ams con la sala stampa di Milanello e quando gli viene chiesto se ha già iniziato a pensare a come gestire un eventuale momento negativo, ecco la risposta del mister milanista: «Anche questa è una mentalità che non ci appartiene. Perché dobbiamo pensare di perdere? Dobbiamo solo pensare di giocare al massimo e di poter vincere, pensare di avere le qualità per avere un risultato positivo. Se non dovesse succedere faremo le nostre valutazioni, sapremo affrontarlo> per poi aggiungere: «Ognuno ha la sua opinione, a noi interessa dare il massimo partita per partita. Sappiamo che il calcio è un ambiente senza equilibrio ma noi dobbiamo averlo. Stiamo dimostrando consapevolezza nel modo di giocare. Il calcio è bello perché tutti ne possono parlare, è giusto accettare le critiche. Noi dobbiamo dimostrare partita per partita che siamo competitivi».

Si possono stabilire record anche a 39 anni e non per forza legati alla longevità o all’anzianità. Zlatan Ibrahimovic oggi all’ora di pranzo in quel di Udine potrebbe eguagliare un primato nel nostro calcio, stabilito da soli tre attaccanti nella storia della Serie A, ovvero Hector Puricelli, Vincenzo Montella e Oliver Bierhoff: quello delle doppiette segnate in più gare consecutive.

I tre sopracitati, infatti, sonori-usciti nella loro carriera a realizzare una doppietta in ben quattro giornate di fila. Puricelli negli anni ’40 e Montella nei ’90 ci riuscirono in quattro gare consecutive; Bierhoff in cinque gare, due campionati e due squadre diverse, avendo saltato una partita per infortunio ed essendoci riuscito a cavallo fra la fine del campionato ’97-98 e l’inizio del’98-99.

UDINE INVIOLATA
Ibra, causa stop forzato per Covid fra fine settembre e inizio ottobre, è sceso in campo solamente in tre gare di campionato e ha sempre segnato due gol, in tutti i casi con l’ausilio di un rigore: doppietta al Bologna alla prima giornata, doppietta all’Inter alla quarta (rigore parato da Handanovic, ma gol sulla respinta) e doppietta alla Roma lunedì scorso. Oggi Ibra avrà quindi l’opportunità, ovviamente non semplice, di tentare l’assalto alla quarta partita di fila con una marcatura multipla, contro una squadra, l’udinese, con cui in carriera non ha mai perso -12 partite, 7 vittorie e 5 pareggi -, ma contro la quale non ha avuto molta fortuna in zona gol, avendone segnati solamente due, nessuno in Friuli (dove ha giocato cinque volte). Il primo nella sua prima esperienza in Serie A con la Juventus, il 13 febbraio 2005 in un Juventus-Udi-nese 2-1; il secondo in un rocambolesco Milan-Udi-nese 4-4 il 9 gennaio 2011, quando timbrò il definitivo 4-4 al 93’ su assist di Cassano, battendo l’allo-ra portiere dei bianconeri Handanovic.

VOGLIA DI PRIMATO
Come ha detto ieri Stefano Pioli a fine conferenza, «Zlatan sta bene, è volenteroso e voglioso come tutti gli altri di scendere in campo e dare il massimo». Lo svedese ha ovviamente gli stimoli giusti per continuare la sua striscia: vuole stabilire un nuovo record, permettere al Milan di continuare ad essere primo in classifica e cancellare quel rigore sbagliato giovedì contro lo Sparta Praga. Davanti a lui tre big del nostro calcio. Il primo a segnare 4 doppiette in quattro gare consecutive fu l’italo-uruguiano Puricelli con la maglia del Bologna nel campionato ’40-41. Soprannominato “Testina d’oro” Puricelli aiutò il Bologna a vincere due scudetti in quegli anni, laureandosi per due volte capocannoniere. Nel ’40-41 mise a segno la striscia fra 1′ 1 la e la 14a giornata, superando Milan, Livorno, Fiorentina e Triestina. Alla 15a giornata il Bologna vinse 4-2 con la Lazio, ma Puricelli fece solo un gol. Montella firmò la sua striscia nella stagione ’96-97 con la maglia della Sampdoria grazie anche agli assist di Mancini. “L’aeroplanino” realizzò le sue doppiette dalla 13a alla 16a giornata con Inter, Vicenza, Udinese e Cagliari. Infine Bierhoff: il tedesco segnò 2 gol alla Roma e al Napoli con l’Udine-se alla 31a e 32a giornata, saltò la sfida con l’Atalanta per infortunio e poi alla 34a bucò per due volte il Vicenza. Nell’estate ’98 passò al Milan e alla prima giornata del campionato ’98-99 esordì con una doppietta alla Salernitana.

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Nonostante il ritorno a disposizione di Ante Re-bic, oggi toccherà ancora a Rafael Leao giocare esterno di sinistra nei tre trequartisti alle spalle di Zlatan Ibrahimovic. Il portoghese, in questo avvio di stagione, ha fornito prestazioni altalenanti ma si è già reso protagonista di tre gol (due allo Spezia in campionato e uno in Europa League allo Sparta) e di tre assist vincenti, che hanno portato al gol dello 0-2 di Ibrahimovic nel derby e alle segnature dello svedese e di Saele-maekers contro la Roma per i gol dei momentanei 1-0 e2-l.Rafa, che ha già espresso più volte la sua volontà di poter giocare laterale ma di non disdegnare per niente anche il ruolo di centravanti, è stato anche oggetto di una risposta di Pioli in conferenza stampa, con l’allenatore milanista che ha dichiarato: « La cosa che ci interessa di più è divedere una crescita continua, Rafa sta crescendo.

Non si deve accontentare perché può dare di più. Ci sono tante situazioni in cui può fare meglio, ma parliamo di un percorso che è all’inizio. È giusto aspettarsi passi in avanti ma è anche giusto avere pazienza per farlo crescere. Lui si sta sforzando». Il rientro in gruppo e a regime di Ante Rebic, adesso, apre il ballottaggio tra i due con il croato che vorrà riprendersi quella maglia da titolare che prima dell’infortunio al gomito nessuno sembrava potergli togliere mentre Leao cercherà di consolidare la sua posizione nell’undici iniziale. Una sana concorrenza che potrebbe anche vedere in Jens-Petter Hau-ge il terzo incomodo, visto che l’esterno norvegese – almeno inizialmente – preferisce partire da sinistra ma tra i tre è quello che ha più possibilità di adattarsi anche sulla corsia di destra per entrare in competizione con Saele-maekers mentre Castil-lejo è alle prese con nuovi problemi fisici

UNDICI TITOLARE
Dopo la rifinitura di ieri a Milanello, Stefano Pioli non ha avuto dubbi su quella che sarà la formazione che scenderà in campo alla Dacia Arena oggi alle 12.30. In porta torna Gigio Donnarum-ma, dopo la negatività ai test anti covid-19 il che rimanda in panchina Ta-tarusanu. Difesa a quattro con Calabria, Kjaer, Romagnoli e Theo Her-nandez, con quest’ultimo che ha tirato il fiato con lo Sparta. Kessie e Ben-nacer coppia di centrali mentre alle spalle di Ibrahimovic agiranno Saelemaekers, Calhano-glu e, per l’appunto, Rafael Leao.

Dove e come guardare la partita, diretta tv e live streaming

Udinese – Milan sarà trasmessa questa sera a partire dalle ore 12.30 Tutti gli appassionati potranno guardare il match sui canali Sky e più nello specifico a Sky sport Serie A dal canale 202 del satellite e Sky Sport dal canale 251. Come sempre la partita si potrà anche guardare in streaming gratis, ovviamente per tutti gli abbonati al servizio. Questi dovranno utilizzare l’applicazione Sky Go che dà la possibilità di guardare tutto il calcio di Serie A attraverso i dispositivi mobili. In alternativa si potrà anche guardare Udinese – Milan  attraverso i canali Now TV. Quest’ultimo è il servizio Sky che da la possibilità di poter acquistare l’evento prescelto oppure di sottoscrivere un abbonamento.

Il Milan non è più una sorpresa del campionato, ma una realtà concreta. I rossoneri non vogliono nascondersi nella corsa ai posti di vertice, e oggi l’obiettivo è superare l’Udinese per rimanere saldamente in testa alla classifica: «Stiamo vivendo un momento positivo e dobbiamo sfruttare questo entusiasmo», ha affermato l’allenatore milanista. «Siamo in testa e vorremo rimanerci». Il guanto di sfida alla formazione di Luca Gotti è stato lanciato, ma non sarà certamente semplice superare i friulani. L’anno scorso nello stesso stadio il Milan uscii sconfitto alla prima stagionale con Marco Giampaolo in panchina, prima dell’esonero e dell’arrivo di Stefano Pioli. Da quel momento il corso della storia è cambiato, perché se i rossoneri sono arrivati a 23 risultati utili consecutivi, tra cui 18 vittorie e 5 pareggi tra campionato e coppe, il merito è di un lungo percorso insieme. «Ho sempre avuto tanta fiducia nei miei giocatori. Speravo in questa crescita e queste prestazioni, poi è chiaro che mi piace essere positivo ma è difficile che qualcuno potesse pensare a questi risultati. Incontreremo difficoltà, con l’Udinese sarà pieno di insidie contro un avversario tosto».

ELIMINARE LO SCETTICISMO. Qualcuno però è ancora dubbioso sull’andamento del Milan, non ancora convinto che la squadra di Pioli possa realmente lottare per i posti alti della classifica: «Stiamo dimostrando consapevolezza nel modo di giocare. Il calcio è bello perché tutti ne possono parlare, è giusto accettare le critiche. Noi dobbiamo dimostrare partita per partita che siamo competitivi». Tuttavia il tecnico dei rossoneri non si è nascosto sull’obiettivo scudetto: «Sono convinti di essere forti, bene che pensino così. Contro l’Udinese sarà un’altra occasione per dimostrarlo. Le parole vanno bene solo se dimostrate dai fatti. Dobbiamo avere entusiasmo, il nostro obiettivo è vincere e divertirci, fare un calcio che ci piace».

ATTACCO AL MASSIMO. Il Milan sta funzionando a meraviglia anche grazie ai gol degli attaccanti. Non solo Zlatan Ibrahimovic ma pure Rafael Leão, cresciuto molto sotto l’aspetto realizzativo rispetto all’anno scorso. Il Milan segna almeno due gol a partita da 12 gare di fila perché le punte sono servite al meglio dai centrocampisti e lo stesso Leao sta ottenendo benefici: «La cosa che ci interessa di più è di vedere una crescita continua, e Rafa lo sta facendo. Non si deve accontentare perché può dare di più. Ci sono tante situazioni in cui può fare meglio, ma parliamo di un percorso che è ancora all’inizio. È giusto aspettarsi passi in avanti ma è anche giusto avere pazienza per farlo crescere. Lui si sta sforzando», ha affermato Pioli. Invece Ibrahimovic è stato sostituito contro lo Sparta Praga giovedì in Europa League proprio per arrivare al meglio contro l’Udinese: «Zlatan sta bene, volenteroso e voglioso come tutti gli altri di scendere in campo e dare il massimo. Pure Brahim Diaz sta crescendo tanto, ha messo intensità e qualità. Sono soddisfatto del suo momento, degli allenamenti e delle sue partite».

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MILANO – Ci è voluto più di un mese per recuperare una delle pedine migliori del Milan, ma alla fine Ante Rebic ha superato il problema al gomito e per la prima volta è stato convocato dopo l’incidente di Crotone. Lo staff medico rossonero ha curato l’attaccante croato senza ricorrere all’intervento, ma Rebic ha dovuto attendere più di un mese per assaggiare l’atmosfera della partita. Oggi a Udine non sarà titolare ma Stefano Pioli potrebbe concedergli uno spezzone di gara. Il mister del Milan ha puntato ancora su Rafael Leão per rendere la fascia sinistra territorio di scorribande, e vuole sfruttare il momento positivo del portoghese, autore di tre assist negli ultimi due match di campionato contro Inter e Roma. La cavalcata di Leão potrebbe mettere in difficoltà la difesa friulana, mentre sulla corsia opposta non ci sarà Samu Castillejo a causa di un affaticamento muscolare. Riprenderà il posto da titolare il belga Saelemaekers, a riposto in Europa League e pronto a supportare Ibrahimovic. Lo svedese è stato risparmiato nel secondo tempo contro lo Sparta Praga, uscito insoddisfatto per aver fallito un calcio di rigore, e dunque più affamato che mai per tornare a segnare nella gara di oggi. Stefano Pioli è stato molto attento alle rotazioni e giovedì ha concesso un turno di riposo pure ad Hakan Calhanoglu, dando spazio ad un ispiratissimo Brahim Diaz. Lo spagnolo sarà un’arma fondamentale a gara in corso, ma dal primo minuto sarà titolare il turco.

ecco GIGIO. Le altre tre buone notizie oltre al recupero di Rebic sono legate ai casi di Covid. Perché Gabbia, Hauge e Donnarumma sono risultati negativi al tampone, il difensore non è stato convocato mentre Gigio e l’ala norvegese sono partiti con la squadra. Addirittura Donnarumma giocherà dal primo minuto, e dopo il pasticcio di Tatarusanu contro la Roma la notizia del ritorno da titolare di Gigio è stata battezzata con entusiasmo. A centrocampo rientra Kessie accanto a Bennacer, mentre si accomoderà in panchina Tonali. L’ex mediano del Brescia è cresciuto sotto l’aspetto atletico ma non ancora da togliere il posto ad uno dei due titolari. Riprende la corsa Theo Hernandez dopo aver rifiatato per novanta minuti in coppa, mentre non ci sarà sosta per Kajer e Romagnoli, sempre utilizzati da Pioli. A destra Calabria parte titolare ma c’è una folta concorrenza con Dalot pronto a subentrare dopo l’exploit in Europa con gol e assist nello stesso match.

UDINE – I bianconeri al cospetto della capolista indosseranno una nuova veste che Gotti ha fatto provare con risultanze positive nella sfida di Coppa Italia con il Vicenza:: la difesa a quattro. Lo ha fatto chiaramente capire ieri il tecnico dei friulani che potrà contare nuovamente su Musso tra i pali, su Nuytinck in difesa, due elementi che danno sicurezza. Là davanti poi punta su Deulofeu, altra nota positiva in Coppa, che è in costante crescita anche se forse non ha ancora i 90’. L’ Udinese e il suo tecnico ci credono, la squadra è in crescita anche sotto il profilo atletico, ma è chiaro che serviranno concentrazione ottimale e quindi attenzione per evitare di commettere quegli errori marchiani che sono stati commessi a Firenze e in altre gare che sono costati almeno tre punti. Nel mezzo potrebbe trovare posto il ventiduenne transalpino Makengo, atleta di buona personalità, buona tecnica, rapido, potente mentre gli altri attori del centrocampo saranno Arslan e De Paul, che vive un momento magico. Ci sarà anche Stryger, un altro importante recupero che completerà la retroguardia a quattro. «Alcune cose provate con il Vicenza – è intervenuto Gotti – proveremo a rifarle da subito, poi vedremo l’evolversi del match» Punta molto il nocchiero dei bianconeri su Deulofeu. «Gerard è uno stacanovista del lavoro. Bisogna frenarlo, tende a essere un perfezionista e a esagerare coi carichi. Dopo sette mesi di inattività si è presentato in condizioni fisiche e atletiche perfette, addirittura meglio di prima. Gli mancano brillantezza, intensità, accelerazione, precisione ma sono doti che si affinano giocando. È per questo che sto cercando di approfittare di tutte le occasioni per farlo giocare il più possibile». Sempre per quanto riguarda l’attacco Gotti sembra intenzionato a dare spazio a Okaka tenuto a riposo contro il Vicenza proprio in vista del Milan.

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