Sara Croce: il suo ex, l’iraniano Hormoz Vasfi, rivuole un milione di euro

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Dice lui: «Sei stata con me perché sono ricco, ma non mi amavi. E adesso ti denuncio, mi hai “raggirato” e rivoglio i soldi spesi per te». Dice lei: «Non è vero, la tua è una ripicca, ci siamo lasciati, hai iniziato a perseguitarmi e ti ho denunciato per stalking». Questo, in sostanza, attraverso i loro avvocati, si sono detti due ex fidanzati che si scontrano ferocemente. Lei è la modella Sara Croce, ventidue anni.

Madre Natura a Ciao Darwin e poi Bonas di Avanti un altro!, accanto a Paolo Bonolis. Lui è il petroliere iraniano Hormoz Vasfi, cinquantasette anni, un milionario con società sparse ovunque, frequentatore del bel mondo, ospite di Flavio Briatore questa estate in Sardegna dove ha giocato a calcio anche con Paolo Bonolis, il conduttore che ha lanciato Sara Croce. «Ma in quei giorni estivi», raccontano nell’ambiente «il petroliere era già stato lasciato da Sara Croce, alla quale aveva fatto vivere momenti da sogno: da ottobre, quando si sono conosciuti, a giugno, quando è finita.

Otto mesi in un clima da mille e una notte». Ma ora per la Cenerentola italiana e il principe arabo, fiero di averla al suo fianco, ci sono le aule del tribunale. Lui rivuole i regali che le ha fatto, per un totale di un milione e cinquantunomila euro, accusandola di “essere stata con lui solo per trame profitto economico per sé e la sua famiglia, raggirando le sue buone intenzioni”. E, come si legge ancora nelle catte, ha fatto causa anche alla mamma di lei.

Ecco la lista della spesa dei regali che Vasti dice di avere fatto a Sara: spiccano una collana di Bulgari da cinquantamila euro, un orologio e un bracciale di Cartier da trentaquattromila euro; un Rolex da trentasettemila euro e un bracciale da undicimila euro. E poi ci sono i viaggi, cui aggiungere quaranta settemila euro spesi per vestiti e scarpe nei più bei negozi di Dubai, sessantaseimila euro nelle boutique degli Champs-Elysees di Parigi e il regalo di un fine settimana a Disneyland insieme con una amica. «Era il suo sogno da bambina », ha dichiarato.

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E ancora: le cene con genitori e amici per seimila euro a serata, diecimila euro a trimestre per l’affitto di una casa in piazza San Marco a Milano, le trasferte Milano-Roma in prima classe. Ma il suo ex rivuole indietro anche quanto speso per la mamma di Sara: una lavatrice, un lettore Dvd, in tutto novecento ; euro, e nel conto ci sono persino le cialde del caffè. «Smonteremo tutto», spiega Angelo Pariani, il legale di Sara Croce., «Lei non si aspettava una cosa del  genere, i regali per legge non vanno respinti. Dopo che ha troncato d la storia, la mia cliente ha denuncia-to per stalking il signor Vasti, che I aveva inviato più di quattrocento I messaggi ai suoi familiari non rassegnandosi».

Una cosa, intanto, è certa: Sara I Croce deve difendersi dall’accusa di “raggiro”. A sentire la sua versione, non se ne capacita: «Vasti e io ci conoscemmo a ima cena e quella sera mi chiese il numero di telefono. Cominciò a corteggiarmi. Mi mandava l’autista a Garlasco, nel Pavese, dove sono nata, mi diceva di uscire con le mie amiche, mi incoraggiava ad andare a fare un massaggio con la mia mamma, mi spediva fiori e regali. Mi portò a Dubai e iniziò tra di noi. Lui mi portava in palmo di mano, mi apriva la porta, è un uomo affascinante che parla cinque lingue».

Il magnate affittò un appartamento per lei a Milano anticipando centomila euro e ora fi rivuole indietro. «Non lo chiesi io», ha spiegato Sara Croce nell’intervista al Corriere della Sera in cui si è difesa. Ma nell’abitazione in affitto ci andava, anche se, spiega, solo nei weekend. A Capodanno il milionario la portò a New York: viaggio e albergo di lusso, conteggiati nella restituzione: «Fu un incubo, in quei giorni ero indisposta e lui mi trattò malissimo. Anticipai il ritorno in Italia, ci lasciammo. Lui bloccò il mio contatto sul suo cellulare. Ma mi seccava chiudere e lo ricontattai da un altro numero. Lui tornò da me da uomo premuroso e attento». Vasti ora la accusa di averlo indotto a credere nel futuro della loro relazione, di averlo “truffato”, di avere fìnto di amarlo, solo per interesse. Lei si difende: «Non è così: lui poi mi ha mostrato tutta un’altra faccia, assurdo. Se la prese perché io non avevo pubblicato una foto sul mio profilo Instagram dopo una cena da Cracco, dove mi aveva portato per il mio compleanno. Se ne lamentava con mio zio, ma io non mi sentivo sicura.

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Poi non volevo che mio padre sapesse di noi, è separato dalla mamma, lo vedo poco». Già, sua madre, anche lei citata dal petroliere perché, a suo dire, in combutta con la figlia. «Mia madre è disoccupata, faceva la barista, ha una mentalità aperta per la differenza di età. C’è rimasta male, non si aspettava che lui si comportasse così, è preoccupata per me », ha raccontato Sara Croce. Nella favola tra la Cenerentola della TV e il principe arabo, ora parlano solo le carte bollate.

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