Nessuno riesce a soddisfare Ornella Muti

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Chi l’avrebbe mai detto? Una bomba sexy del cinema italiano insoddisfatta del suo passato sotto le lenzuola. Bella, sensuale e desiderata ma allo stesso tempo incompresa. I partner d’amore si preoccupavano solo di loro stessi e oggi, all’età di 65 anni, ha deciso di chiudere le porte. Chissà cosa ne penserà Adriano Celentano, suo noto ex amante. Da attrice a mamma premurosa, ecco le confessioni hot di Francesca Romana Rivelli, in arte Ornella Muti!

Tu appari sullo schermo a 14 anni e subito vieni incasellata in uno stereotipo. Sono sempre stata considerata un simbolo sessuale e se vogliamo parlarne onestamente, il dato mi ha strapenalizzato. Essere descritta per anni  come una bomba sexy ; delle conseguenze le ha lasciate. Quali? Ha fatto sì che oggi il sesso sia una / delle cose che ‘.meno desidero al mondo e meno mi appartengono.

In fondo, agli uomini non è mai importato nulla di come volessi fare l’amore. Perché se sei una donna, devi fare altro. Tipo? La concubina, la psicoanalista, la madre, la moglie, l’amante. Gli uomini hanno sempre bisogno di essere i galli più virili del pollaio: «Ce l’hai più lungo, ce l’hai più grosso». O, peggio, di essere rassicurati: «O mamma mia, con te lo faccio come con nessun altro». Chi si è occupato di sapere chi fossi? Di capire di che cosa avessi bisogno nella vita? Chi mi ha chiesto: «Francesca, cosa vuoi veramente?».

Nelle camere da letto ti succedeva questo? Non ho avuto grandi rapporti al di là di quella dinamica. Forse i miei ex rimarranno colpiti, ma la colpa non è loro. È mia. Perché non ho cambiato uomo? Perché non ho reagito? Sono io che ho permesso che accadesse. Perché, se poi in camera da letto dici la verità, sai cosa succede?

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Cosa? Che il tuo uomo ti guarda come se gli avessi tolto il terreno sotto i piedi. Non puoi mai dire davvero: “È colpa tua”.

Come mai? Perché siamo noi che educhiamo questi uomini, siamo noi che li cresciamo, siamo noi le madri. Volendo, potremmo trasmettere altro. E forse essere ascoltate. Ma ci siamo costruite una gabbia da sole e non cè più compassione.

Pensa alle discussioni di questi giorni. Hai visto le reazioni? Una ragazza racconta che un uomo le ha dato fastidio e gli altri, donne comprese, si inalberano: «Ma tu perché ci sei andata? Perché ci sei tornata una seconda volta?». Nessuno si accorge delle fragilità femminili, ma siamo sempre pronti a uccidere, a fucilare, a giudicare. A nascondere sotto il tappeto il problema che incrina il sistema».

Raccontaci dei tuoi tre figli. Persone dolcissime e delicate. Il maschio non è un orco e non è un bruto e Naike, che è una matta, puoi amarla o meno, ma è una ragazza libera. Mette le sue foto nuda su Instagram? Embè? Sono gli altri à a superare la porta di casa sua, «gì| a entrare nel suo profilo, a prenderle, a pubblicarle sui social, a insultarla, a dire che è in un modo o in un altro. A giudicarla in maniera cattiva. Ma che, siamo all’epoca dei Borgia?

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