Sara Croce nei guai, l’ex fidanzato non si arrende

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Fino all’anno scorso strisciava il bancomat a destra e ? sinistra, oggi fa strisciare  lei, impaurita e disperata di fronte alle sue pretese. Hormoz Vasti, il milionario iraniano con la passione per le bionde italiane, ha fatto causa a Sara Croce, l’ex “bonas” di Avanti un altro, chiedendo un risarcimento di oltre un milione di euro.

«Ho restituito tutto – ha dichiarato la 22enne di Garlasco – tranne la lavatrice». Eh già, il ricchissimo uomo d’affari le aveva chiesto indietro pure quella. Ma per quale motivo un imprenditore con un patrimonio spaventoso dovrebbe andare ad elemosinare una lavatrice ad una sua ex fidanzata? Il 56enne accusa la Croce di aver “allacciato una relazione al solo fine di trarne un profitto economico per sé e per la sua famiglia». E nella parola “famiglia” rientra proprio la madre di Sara, destinataria di quella fantomatica lavatricè.

Lex bonas si difende parlando del serrato corteggiamento dell’iraniano, che avrebbe fatto di tutto per conquistarla a prescindere da cosa avrebbe ottenuto in cambio: «Quella sera mi chiese il numero di telefono e cominciò a corteggiarmi – dichiara la ragazza – Mi mandava l’autista sotto casa a Garlasco, mi diceva di uscire con le mie amiche e che avrebbe pagato lui il conto, mi incoraggiava ad andare a fare un massaggio con mia mamma. Mi spediva fiori, regali. Cosi per un mese. Poi siamo andati insieme a Dubai, dove non è successo niente. Al rientro è cominciata la nostra storia» conclude.

Tutto rose e fiori – e aperitivi pagati – fin quando il buon Hormoz non si rende conto che, tra lui e la ragazza, non può funzionare. Eppure è strano che labbia capito così tardi. Il milionario in passato ha già avuto delle “relazioni” con note donne dello spettacolo, tra cui Yvonne Sciò, Aida Yespica, Claudia Galanti e, ultima in ordine cronologico, Taylor Mega. Con tutte però si era risolto con un “arrivederci e grazie”.

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Sulla Croce, invece, ci aveva messo la croce: «Questa me la porto all’altare» avrà pensato il 56enne. E adesso si ritrova solo, deluso e con una lavatrice sulla lista di cose da recuperare. «Era un regalo per mia mamma» ha aggiunto Sara, precisando che un dono, è per sempre un dono. E non si può chiedere indietro.

Il restante milione di euro però, a quanto pare, lo rivuole eccome. E lì dentro ce compreso anche quel maledetto viaggio a New York: «Fu un incubo. Partimmo con altri amici. In quei giorni io ero indisposta e non potevo assecondarlo, lui mi trattò malissimo. Arrivò a gettare dalla finestra alcune mie cose, rischiando di colpire qualcuno dal 48° piano a Manhattan». Beh, di una cosa siamo certi: tra quegli oggetti volati dal grattacielo sicuramente non cera quella maledetta, fantomatica e disgraziata lavatrice, che tanto vuole indietro.

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