George Clooney farà da testimonial e raccoglieremo i fondi necessari per Como

L’inferno d’acqua e di fango ha soltanto sfiorato il paradiso ‘ della villa di Clooney, sulle sponde del Lago di Como, ma zio George, come ormai lo chiamano da queste parti, ha varcato la soglia della sua proprietà per calarsi nella realtà drammatica che batteva alla porta di casa.

«Peggio di quanto potessi immaginare», ha mormorato a chi lo circondava, sempre in inglese, perché l’italiano pare che in famiglia si limitino a balbettarlo per gioco i suoi gemelli di quattro anni, Ella e Alexander, avuti dalla moglie Amai. «Vi aiuterò, farò quel che posso, qui serviranno anni, soldi e lavoro per rimettere tutto a posto, ma io raddoppierò il mio impegno di testimonial e promotore di questa zona e lancerò una raccolta fondi», ha assicurato a Roberto Pozzi, sindaco di Laglio, paese colpito a fondo dal maltempo che ha portato sulle strade e fra le case sassi, frane, detriti.

In pochi giorni vigili del fuoco, volontari, gente del posto e Protezione civile hanno fatto miracoli, la viabilità è stata ripristinata e, maltempo permettendo, la stagione estiva è salva. Però tutti se la sono vista brutta, Clooney compreso, che a Laglio, nella sua Villa Oleandra, da quasi ventanni ospita politici, attori e vip di tutto il mondo, da Obama a Brad Pitt, a Matt Damon, Cindy Crawford, Michael Douglas e Catherine Zeta Jones.

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Da vero zio d’America, all’occorrenza appare e sa come rendersi utile. «L’anno scorso non sono riuscito a venire qui, a causa del Covid, per cui quest’anno, appena ho potuto, mi sono precipitato con l’intenzione di stare a lungo», ha raccontato il divo al suo arrivo, a fine maggio. Poi è ripartito, ma è dai primi di luglio che è stabilmente in zona. Dopo il pandemonio di pochi giorni fa si è precipitato qui: «Non riesco a crederci, in ventanni mai visto nulla del genere, case distrutte, fiumi di fango, pietre ovunque, smottamenti, sfollati…», ha detto al quotidiano La Provincia di Como.

Ci voleva un cataclisma per rivedere Clooney a passeggio in paese, evento rarissimo: lo ha fatto per posare con gli uomini dei soccorsi, farsi un’idea dei fatti, scattare fotografie, incontrare il sindaco. Più o meno per lui sono state immaginate le cosiddette “ordinanze Clooney”: divieto di avvinarsi o sostare a riva con barche, motoscafi, sci d’acqua, in modo da non disturbare la quiete del divo, che di suo così quieto non è, anzi è un vulcano di iniziative che ha messo pure in palio soggiorni e visite in villa (con pasto tipico italiano e la possibilità di scattare foto-ricordo) pur di raccogliere fondi per la sua fondazione che si batte per il rispetto dei diritti umani nel mondo.

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Adesso, con la ricostruzione di Laglio, George e la moglie Amai avranno un molavo di impegno in più, anche se per loro il Lago di Como continuerà a restare soprattutto sinonimo di relax, tennis, buone frequentazioni, cene a lume di candela, ore da trascorrere con i figli e contemplazione di un panorama fra i più suggestivi del mondo. Clooney è così innamorato del luogo che non ha acquistato la sola (settecentesca) Villa Oleandra nel 2002 per dieci milioni di dollari, ma ha addirittura bissato l’investimento acquisendo anche la vicina Villa Margherita in stile liberty, che ha collegato con un ponticello alla “casa-madre”.

Queste, tuttavia, sono le ore drammatiche di un’emergenza ambientale, l’ennesima, che non ha causato morti, ma danni gravi. «Torrenti tracimati, case evacuate. Crollati muri a lago in zona ristoranti. Franata una via appena ristrutturata. Tutto il Basso Lario è in emergenza, per cui meglio muoversi con estrema attenzione», era stato il bollettino di guerra medico-territoriale dei giorni scorsi del sindaco di Laglio Pozzi.

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La sensazione è che un celebre attore americano non basti a sistemare tutto, ma certamente aiuta. «Desidero ringraziare pubblicamente Clooney, che è una grande persona e fa da sempre moltissimo per l’intero sistema turistico del lago di Como, anche con la sua sola presenza. Nei giorni scorsi ha fatto una passeggiata di solidarietà da Villa Oleandra alla zona del paese dove si sono verificati gli smottamenti, camminando per 400 metri e sporcandosi di fango perché voleva vedere con i suoi occhi quello che era successo». Ezio George fa da esempio: anche la cantante Ivana Spagna ha postato su Instagram dei video che la mostrano mentre è impegnata a spalare il fango fuori dalla sua casa di Blevio, poco più a sud di Laglio.

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