Jeffrey Epstein, scandalo a luci rosse che fa tremare la casa bianca

L’oscuro suicidio in cella del finanziere multi milionario Jeffrey Epstein, incarcerato con l’accusa di pedofilia, abusi sessuali e traffico di minori, travolge molti potenti i cui nomi erano sull’agenda di Epstein, al vaglio degli investigatori. Come Donald Trump e l’ex presidente Bill Clinton, e il principe Andrea d’Inghilterra: una donna sostiene che l’abbia molestata quando aveva 17 anni, anche se la Corte smentisce.

Se Washington trema, Londra non ci dorme la notte. Il caso Jeffrey Epstein, finanziere morto in cella suicida a New York, dove era detenuto con le accuse di abusi sessuali, traffico di minori e pedofilia, scuote le coscienze e semina il panico tra i potenti del mondo.

In prima fila il presidente Donald Trump e il principe Andrea d’Inghilterra, ma i nomi sull’agenda personale di Epstein al vaglio degli investigatori sono tanti: si parla anche dell’ex premier Tony Blair, Bill Clinton, Mick Jagger e Woody Alien. In una Casa Bianca che ha ancora fresco il ricordo del Sexgate e della richiesta di impeachment proprio per l’allora presidente Clinton, in un’America che in quanto a scandali sessuali ha una lunga storia – pensiamo alla maitresse Heidi Fleiss negli anni ’90 piuttosto che alla pornostar Stormy Daniels “spina nel fianco” di “The Donald” – il coinvolgimento del 45esimo presidente degli Stati Uniti nell’inchiesta sui loschi maneggi di Epstein è uno sgambetto che arriva in un momento delicato:
giunge, infatti, in vista delle elezioni Primarie di novembre, termometro attendibile di chi sarà il candidato favorito alle elezioni del 2020 dove, ovviamente, Trump spera di essere riconfermato per un secondo mandato.

Il problema è che nella pancia puritana dell’America un conto è fare sesso con una pornodiva, ben altro essere presi nella bufera di un caso dove lo spettro è la prostituzione minorile. Trunip ha reagito allo scandalo passando il cerino acceso al suo predecessore Clinton, sottolineando la sua vecchia amicizia con Epstein, che si ritrova in dichiarazioni passate di Bill: «Conosco Jeff da molti anni. È un tipo incredibile. È divertente e pare gli piacciano le giovani donne come a me, e molte sono particolarmente giovani». Sull’altra sponda dell’Oceano, nella vecchia Europa, la gatta da pelare per il principe Andrea, secondogenito della regina Elisabetta, è altrettanto grave.

Anche perché proprio in questi ultimi tempi il suo riavvicinamento all’ex moglie Sarah Ferguson stava prendendo, pare, la piega giusta. Invece il principe è accusato da Virginia Roberts di essere stata molestata quando aveva 17 anni, in un festino a casa di Epstein. Buckingham Palace nega tutto, con una nota: «Il duca di York è sconvolto dalle recenti notizie. Sua Altezza Reale deplora lo sfruttamento di qualsiasi essere umano, e l’accusa che approvasse o avesse partecipato a tale comportamento è ripugnante».

Ma la corona inglese deve ingoiare il rospo di un video del 2010, dove si vede Andrea al portone della casa a Manhattan di Epstein con una giovane ragazza. Intanto le rivelazioni e le denunce sul “cerchio magico” di Epstein si susseguono. Con una figura chiave che emerge dalle carte: Ghislaine Maxwell, che con Jeffrey, oltre a intrecciare una relazione sentimentale, organizzava festini in una mega villa su un atollo caraibico, reclutando minorenni in perfetto stile Heidi Fleiss: una sorta di maitresse che, giallo nel giallo, sembrava compietamente svanita nel nulla, per riapparire in un fast food a Los Angeles.

Tra le altre rivelazioni shock, anche un viaggio di Epstein a Cuba nel 2000, a quanto risulterebbe per “reclutare” altre ragazze nell’isola nota per la prostituzione endemica. Tanti misteri aleggiano intorno alla salma del finanziere, uomo con un patrimonio stimato in quasi 500 milioni di euro (ma molti pensano sia più ingente, solo ben nascosto in paradisi fiscali) e, a quanto è dato sapere fino al momento di andare in stampa, con un unico possibile erede: il fratello minore Mark. Al processo alcune vittime, oggi donne, hanno rivolto sguardi furiosi all’uomo che accusano, alla sbarra degli imputati in Tribunale. Ma il suicidio di Jeffrey le lascia senza giustizia.

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