Richard Gere, oggi il gentiluomo del mondo del cinema compie 70 anni “Non dimentico da dove vengo”

Richard Gere compie 70 anni e festeggia dopo un intero mese trascorso nel Mediterraneo, tra l’Italia e la Spagna ovvero a Lampedusa, dove sostava insieme la nave della Open Arms su cui è salito per poter portare soccorso e sostegno ai migranti. “Aiutiamoci a vicenda, tutti, tendiamo una mano a chi ne ha bisogno, non aspettiamo le parole dei politici, siamo tutti fratelli, aiutiamo i nostri fratelli e sorelle”, è questo quanto dichiarato dall’attore lo scorso 10 agosto, proprio mentre si trovava in mare aperto. Nato il 31 agosto a Philadeplhia, Richard Gere è oggi uno tra gli attori più celebri e più importanti al mondo e compie 70 anni.

L’indimenticabile attore di American Gigolò, Ufficiale e gentiluomo ed ancora Pretty Woman, ha alle spalle però una lunga carriera iniziata nei primi anni 70 con il teatro musicale, per poi passare al cinema con In cerca di Mr. Goodbar nel 1977 e poi Badlands ed ancora I giorni del cielo di Terrence Malick. Per circa 30 anni, Gere è stato anche un vero sex symbol, fino a che non sono arrivati Leonardo di Caprio, Brad Pitt e Johnny Depp che in qualche modo gli hanno rubato la scena. Ad ogni modo, nonostante oggi Gere compia 70 anni, è sempre un bell’uomo e apprezzato dalle donne di tutto il pianeta.

“Mia moglie non capisce perché venga considerato un sex symbol: secondo lei non ho nulla di diverso da un qualsiasi tizio giù in strada”, ha dichiarato Gere, parlando della sua seconda moglie Carey Lowell da cui ha avuto il primo figlio Homer di 19 anni e con la quale poi pare si sia separato nel 2016.Oggi Gere è sposato con Alejandra Silva da cui lo scorso anno ha avuto un bambino. Non tutti sanno che la sua primissima moglie è stata Cindy Crawford, con la quale rimase sposato per ben 5 anni ed è stata una delle storie più chiacchierate ad Hollywood.

Una carriera lunga e ricca di grandi successi e soddisfazioni e parlando della sua carriera professionale, Gere racconta: “Ho avuto una carriera da sogno, una vita piena, una fortuna sfacciata, ma non dimentico mai da dove vengo, una famiglia di lavoratori della Pennsylvania, e non dimentico le afflizioni del mondo: dall’invasione cinese del Tibet alla tragica odissea dei migranti che partono dal Nord Africa e dalla Siria. Mi sono sempre dato da fare per cercare di migliorare la condizione umana di tutto il pianeta e questo è il successo di cui vado più fiero. Ora che ho 70 anni mi sento ancora più in dovere di aiutare, cooperare, parlare di giustizia, dar voce a chi non ne ha: voce e giustizia”.

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