William e Kate, lo scenario sconvolge gli equilibri delicati della monarchia

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    Cè necessità di fare ordine a Buckingham Palace. Lo sa bene la regina Elisabetta II, che ha dovuto fare i conti con un agosto caldo, non tanto per le temperature, quanto per lo scandalo che ha infuocato la reputazione del suo terzogenito, Andrea di York, e di conseguenza tutta la famiglia reale. Sua maestà non ha perso tempo e, secondo una fonte interna a palazzo, avrebbe incontrato faccia a faccia il nipote William per parlare del futuro del regno e per risollevare la reputazione della corona. L’obiettivo è chiaro: convincerlo a diventare il prossimo sovrano saltando il padre Carlo che – in quanto primogenito di Elisabetta – sulla carta sarebbe il legittimo erede al trono.

    Lo scenario che si prefigura potrebbe sorprendere perché la sovrana non, ha mai approvato l’abdicazione: ma gli eventi e le dinamiche degli ultimi tempi l’hanno messa con le spalle al muro. E ora dei suoi figli lei non si fida più. Carlo – che a novembre compirà 71 anni – appare debole, poco comunicativo e sotto l’influenza ingombrante della moglie Camilla: lei non è mai stata molto amata e, anche se con gli anni l’hanno accettata, è pur sempre vista come la responsabile del fallimento del matrimonio tra Carlo e Lady Diana.

    C’è poi il capitolo Andrea, che ha messo in imbarazzo tutta Londra per il suo preoccupante legame con Jeffrey Epstein, il finanziere americano accusato di pedofilia e sfruttamento di minorenni che è morto suicida in carcere il 10 agosto. Il duca di York è rimasto incastrato da un video in cui lo si vede fare capolino nel lussuoso appartamento newyorchese di Epstein nel 2010: nella ripresa, il principe fa uscire dalla porta una ragazzina, che lo saluta e se ne va.

    Per arginare le polemiche, Buckingham Palace ha emesso un comunicato in cui sotto- linea che il duca è «scioccato dalle recenti notizie sui presunti crimini di Epstein» e «condanna lo sfruttamento di qualsiasi essere umano». Ma sul principe, di cui è nota la passione per le donne, ci sono ancora molte ombre. La principale è quella di Virginia Roberts, un’accusatrice del finanziere che nel 2014 ha dichiarato di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali anche con Andrea all’età di 17 anni.

    In più, il legame tra i due uomini è stato per molto tempo sotto gli occhi di tutti: non solo il duca era ospite di Epstein in America, ma anche il finanziere fu spesso invitato in Gran Bretagna a Balmoral, residenza della regina in Scozia, e a Sandringham, in campagna. Da parte sua, Elisabetta ha cercato di dare supporto al figlio facendosi fotografare con lui in auto subito dopo lo scandalo, ma questo non significa che sua maestà sia contenta. Così per risollevare l’immagine di Buckingham Palace alla regina non restano che William e la sua famiglia. Sarebbe tutto già scritto, se non fosse che i suoi progetti potrebbero essere frenati dallo stesso principe.

    Nonostante sia consapevole del suo ruolo fin da piccolo – si dice che fu proprio Elisabetta a dargli le prime “lezioni” da sovrano – il primogenito di Lady Diana si sente soprattutto un capofamiglia. E come tale il suo desiderio è dedicare più tempo possibile alla moglie e ai tre figli prima che la corona gli richieda di impegnarsi al top. Un intoppo per il piano di sua maestà, che però guarda avanti e sa di poter contare su una donna come Kate: forte e determinata, la moglie di Will ha studiato con impegno per diventare prima duchessa e poi futura regina. Sa bene che cosa l’aspetta e sa come muoversi. La regina deve puntare su di lei per convincere il nipote a prendere in mano il regno prima del tempo e chiedere al padre di farsi da parte.

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