Enrico Brignano in ‘Tutta un’altra vita’

Cosa fare se il destino offre la possibilità di diventare un’altra persona ‘A per una settimana? E questo il dubbio che assale Gianni, un tassista romano con una famiglia e una routine quotidiana consolidata. Lui, come molti, sogna una vita diversa: più stimolante, creativa, lontana dagli stereotipi che il pensiero sociale impone (casa di proprietà, una moglie, due figli, posto fisso…) imprigionando i sogni e tarpando la voglia di libertà.

A Gianni, interpretato dal comico Enrico Brignano, tutto questo va stretto però in cuor suo, come molti, ha una speranza: vincere alla lotteria (ma quando mai accade?) per cambiare il quotidiano, scialbo e sempre uguale. E così quando una coppia benestante, in partenza per una settimana alle Maldive, dimentica nel suo taxi le chiavi della loro meravigliosa villa da mille e una notte, Gianni non ci pensa su due volte: s’impossessa della villa.

Non solo: assume anche l’identità del suo proprietario, finendo in una giostra di situazioni mai vissute prima che lo portano dritto dritto tra le braccia di Lola (Ilaria Spada) che gli cambia per sempre la vita. La mente corre veloce verso progetti che mai fino ad allora non aveva neppure osato pensare, perché anche Lola vede in quell’incontro quello a cui ambiva, soldi, lusso, una vita agiata. Insomma, lei vede in Gianni un vincente. Insomma, il tassista diventa un’altra persona, pronto a mollare tutto e tutti. E quando sta per spiccare il volo, i proprietari della villa, quelli veri, tornano dalla vacanza.

Il finale lo si lascia nella penna per non togliere il gusto, ma Tutta un’altra vita, il nuovo film di Alessandro Pondi, è una commedia che vale la pena vedere (dal 12 settembre al cinema) perché, oltre a essere divertente, lascia spazio anche alla riflessione sulle ambizioni e i sogni di ognuno, alla ricerca, come si è, di capire il senso dell’esistenza. Spesso Brignano si presta a queste riflessioni: nonostante il suo impegno sia principalmente quello di far sorridere e portare una ventata di buon umore a chi lo ascolta e lo osserva, l’attore romano spesso, nei ruoli che interpreta, al cinema come in teatro, porta lo spettatore a riflettere.

All’inizio della sua carriera, come bar- zellettiere alla prima edizione di La sai Tultima? (1992) ovviamente non era così; poi nel corso degli anni, soprattutto a teatro nei suoi “one man show”, raccogliendo l’eredità dell’Accademia di Gigi Proietti di cui è stato uno dei migliori allievi, ha svelato una sensibilità spiccata verso l’introspezione, le cause ambientali e i temi sociali, tanto che, solo per citare un esempio, il 19 maggio 2012 durante la finale di Amici all’Arena di Verona, condannò gli assassini dell’attentato all’istituto professionale Mondilo Falcone di Brindisi (una bomba artigianale esplose causando la morte di una studentessa e il ferimento di altre dieci persone): «Non siete uomini e non siete nemmeno bestie perché loro queste atrocità non le commettono.

Mi auguro che finiate nella caldaia dell’Inferno». Intanto lui la sua Lola l’ha incontrata davvero: sposato dal 2003 con la ballerina Bianca Pazzaglia, un bel giorno ha incontrato l’ex fidanzata di Filippo Bisciglia, ed ex tronista Flora Canto (dal 13 settembre protagonista a Tale e quale show) che nel 2014 è diventata la sua compagna. Il loro amore è stato suggellato tre anni più tardi con la nascita della piccola Martina. Tutta un ’ altra vita…

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