Don Matteo 12, la fortunata fiction che da anni sbaraglia la concorrenza anche con le repliche

E’ una delle fiction italiane più amate e più conosciute del piccolo schermo. Una caserma dei carabinieri, un prete-detective interpretato magistralmente da un grande Terence Hill, storie esilaranti, adrenalina, un occhio rivolto sempre alle tematiche della vita quotidiana. È questo il miscuglio sorprendente della serie “Don Matteo”, la fortunata fiction targata Lux Vide che da anni sbaraglia la concorrenza anche con le repliche.

Nói abbiamo passato alcune ore con il regista Raffaele Androsiglio sul set di Spoleto, durante le registrazioni della dodicesima stagione per scoprire il fantastico mondo di “Don Matteo”. Prima di tutto voglio ringraziarla per aver ospitato  sul set a Spoleto durante le riprese per le dodicesima stagione. Grazie a voi, per noi è stato un grande piacere, poi ho letto i tuoi articoli su “Don Matteo” (ride, ndr). Vuole parlarmi del suo lavoro sul set? È molto impegnativo, devi dare sempre il meglio, ma questo sarebbe facile se non avessi l’altra variabile. Quale variabile? Quella del tempo (ride di nuovo, ndr). Nulla serve se non è inserito in un contesto industriale, seriale che poi alla fine è il nostro. Contemporaneamente devi pensare alla fiction, al racconto, senza mai uscire dai binari della formula produttiva che ti è stata data. ”

“Don Matteo” è una fiction che porta la gioia in tante famiglie italiane, cosa può dirmi?

Può essere banale dirlo: si sente il peso della responsabilità. Si sente il peso di parlare direttamente a milioni di persone. Oggettivamente è così. Mentre noi giriamo pensiamo ai telespettatori, soprattutto ai bambini. Ovviamente anche in “Don Matteo” c’è la sofferenza e il dolore, non solo gioia, come nella vita. La cosa più importante? Alla fine trionfa sempre il bene!

Ricorda il suo primo ciak?

Il primo ciak da regista è stato in Abruzzo. Posso dire che tutte le cose che ora mi vengono automatiche all’epoca erano difficilissime per me.

Terence Hill sul set? Un aggettivo per descriverlo?

Terence è semplicemente epico, non aggiungo altro.

Per “Don Matteo” non voglio usare un aggettivo, bensì poche parole: è una favola bella.

Il suo rapporto con Terence?

Il rapporto con Terence Hill non è facile per un giovane regista. In qualsiasi momento, durante i lavori, tu hai la percezione di quanto lui ne capisca di più di tutti quelli che stanno sul set. Oltre 50 anni di mestiere fanno questo. Sono felice di poter imparare da lui.

SUL SET DI “DON MATTEO”

Hanno preso il via a fine settembre a Spoleto le riprese per la 12esima stagione di Don Matteo, la fiction trasmessa da RaiUno. La troupe con Terence Hill e Nino Frassica – spiega il Comune in una nota – girerà a Spoleto fino al primo fine settimana di novembre. Inizialmente le riprese interesseranno il centro storico della città. La popolare fiction Rai, prodotta dalla Lux Vide, che ha come protagonista Terence Hill nel ruolo del prete-detective, ha scelto la città del Festival grazie ad un accordo tra il Comune di Spoleto – si legge in una nota -, l’Associazione albergatori (Conspoleto) e la Confcommercio. Gli episodi di Don Matteo sono stati girati per la prima volta a Spoleto dal maggio al novembre 2013 e sono andati in onda dal gennaio all’aprile del 2014.

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