Redazione 27 Novembre 2019

Quando hanno appreso che il figlio era affetto da nanismo un uomo e una donna di Yerevan, in Armenia, hanno deciso di abbandonarlo in orfanotrofio, dove il piccolo è stato costretto a rimanere per oltre due anni prima di trovare finalmente dei genitori intenzionati a prendersi cura di lui. Brent e Kelsey Harris, questo il nome dei due statunitensi di Aurora, in Colorado, da tempo stavano tentando di adottare un figlio e quando un’associazione ha prospettato loro il piccolo armeno non ci hanno pensato su due volte prima di accettare.

“Volevamo fare qualcosa di importante per un bambino che ne aveva davvero bisogno”, hanno raccontato i due ai giornali statunitensi. Dopo aver preso i contatti con un’agenzia di adozione esprimendo il loro desiderio di adottare un bimbo, gli Harris sono stati subito ritenuti idonei e hanno accettato immediatamente l’ipotesi di adottare un bimbo in un’orfanotrofio armeno. E’ così che, dopo un volo di migliaia di chilometri, hanno conosciuto Calvin.

Cos’è il nanismo

Il nanismo è un grave difetto della statura, per il quale – al termine della pubertà – l’altezza non raggiunge i 130 centimetri nell’uomo ed i 125 nella donna. Quando la statura supera questi valori, rimanendo comunque al di sotto del metro e mezzo, si parla di ipoevolutismo staturale moderato. Ad ogni modo, considerata la grande variabilità tra i diversi gruppi etnici, i valori staturali di riferimento rimangono indicativi.

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