Lapo Elkann è un uomo nuovo: “Non uso sostanze, non bevo e non fumo più”

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Lapo Elkann ha fatto molto parlare di sé in questi anni, per la sua vita piuttosto libertina e dedita al lusso e ad agi di ogni genere. Ma il rampollo di casa Agnelli è da qualche tempo che ha deciso di dare una sferzata di novità e di freschezza alla sua vita, innanzitutto liberandosi di tutte le sue dipendenze. In un’intervista rilasciata al settimanale Grazia, l’imprenditore ha raccontato questo lungo periodo che ha utilizzato per rimettersi in sesto.

La decisione di ricominciare

Non è certamente facile reagire e recuperare la retta via, ma il desiderio di Lapo Elkann, ovvero quello di dedicarsi ad aiutare gli altri con la sua attività, la sua associazione è partito innanzitutto con l’aiutare sé stesso prendendo le distanze da tutto quello che avrebbe potuto creargli una dipendenza dall’alcol alle nuove tcnologie:

Adesso non uso più alcun tipo di sostanza e sto seguendo con orgoglio il ‘programma dei 12 passi’ contro la dipendenza da alcol e droghe, che mi aiuta molto. Non bevo piùnon uso sostanze e da due mesi ho anche smesso di fumare. Ho anche deciso di cancellarmi da Instagram e Facebook perché li considero strumenti focalizzati sull’apparenza, sul mettere in mostra una vita che non è sempre quella che realmente si vive. Twitter, invece, è diverso: è utile per poter comunicare ciò che uno pensa o vede e per smentire eventuali informazioni non corrette, quindi anche per potersi difendere.




“La bontà non è una debolezza”

Una scelta anche piuttosto coraggiosa per lui che è a tutti gli effetti un personaggio pubblico, ma una scelta dettata dalla necessità di ridare valore a quelle che sono le cose davvero importanti, soprattutto in un momento in cui la società tende a sottovalutare le debolezze, che invece andrebbero accolte, preservate e non tacciate negativamente, come spiega Elkann:

Dobbiamo guardare alle nostre vulnerabilità con amore e gentilezza, non con cattiveria e durezza, perché essere vulnerabili, buoni, gentili ed educati sono valori, non difetti. Sono una persona buona, ma non penso di essere né stupido né fesso: nel nostro Paese troppo spesso la bontà è considerata, purtroppo, un segnale di debolezza.

La sua attività e la fondazione

Infine il 42enne parla della sua attività imprenditoriale, che gli ha dato la forza di riprendersi e nella quale ha messo tutto sé stesso: “Avevo voglia di mettere insieme tre anime che mi appartengono: il mio impegno sociale, la creatività e la sostenibilità. In Vestiaire Collective ho trovato il partner ideale per condividere questi aspetti e abbiamo dato vita insieme a un progetto ideato da giovani e dedicato ai giovani. Il ricavato verrà devoluto interamente alla mia Fondazione LAPS, Libera Accademia Progetti Sperimentali”

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