Lo sfogo di Vanessa Incontrada: “Umiliata da Claudio Bisio per il suo fisico”

Lo sfogo in diretta televisiva di Vanessa Incontrada sul corpo e il bodyshaming è stato un caso. Adesso Striscia la notizia è andata ad analizzare l’episodio e ha scoperto una verità agghiacciante.

In un servizio – trasmesso nella puntata di giovedì 12 dicembre su Canale 5 -, visibile anche online, Striscia ripesca tutte le volte in cui ai tempi di Zelig Claudio Bisio ha preso in giro in modo pesante la fisicità di Vanessa, sua ex co-conduttrice di tantissime edizioni.

“Così Bisio umilia Vanessa”, si legge su Twitter di Striscia. Battute tremende sui fianchi, su quanto ami mangiare, sulla forma fisica. Per non parlare delle battute sul seno. Vanessa, ancora molto giovane, non poteva fare altro che ridere, ma si vedeva che ci rimaneva molto male. Quanto a Bisio, la professionalità e la delicatezza non gli appartengono. In questo caso fa una pessima figura.




Di seguito le parole di Vanessa durante il suo monologo: «La perfezione non esiste. Esistono le persone, ad alcuni puoi piacere, ad altri no, conta solo quello che pensi di te stessa quando ti guardi nello specchio:

lo dice, anzi lo urla, Vanessa Incontrada a «20 anni che siamo italiani», la trasmissione che conduce con Gigi D’Alessio su Rai1. Secondo Incontrada, criticata spesso dai giornali di gossip e dagli haters sui social per le sue forme femminili, ritiene che dovrebbero insegnare il concetto che la perfezione non esiste insieme a quelli basici di «lavati le mani prima di mangiare» e «non dire le parolacce».

«Io pensavo di dover essere perfetta per trovare l’uomo della mia vita, per piacergli. Alla fine ho trovato un uomo molto speciale, lui, Rossano, mio marito, che mi ha detto una cosa che mi ha fatto molto ragionare: devi sorridere per i tuoi difetti. Ed è vero. E si è preso il pacchetto intero, pregi e difetti. E io ho fatto la stessa cosa con lui». Se potesse, la Incontrada, conduttrice e attrice di successo, darebbe un consiglio alla se stessa di 20 anni fa: «Smetti di voler essere diversa da quello che sei. Volevo essere un po’ più così, un po’ più cosà…tutti mi volevano diversa. Ma tutti chi? Ho perso tempo cercando di essere giusta, dimenticandomi di essere felice».

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