Questa storia è avvenuta a Massa Dove un detenuto senegalese ha esercitato una forma di protesta nei confronti della pena che deve scontare nel carcere dove attualmente è detenuto.

L’uomo ha deciso di un lavarsi, il fatto è accaduto il giorno 2 febbraio, il senegalese è affetto da una patologia conclamata di natura psicologica. Dopo alcuni giorni di scarsa igiene, la situazione stava degenerando tanto che, l’odore emanato dall’uomo stava rendendo impossibile la vita degli altri detenuti, tanto sta che quest’ultimi hanno deciso di rivolgersi alle guardie penitenziarie per manifestare tutto il loro disagio, e hanno preteso che venissero prese delle misure nei confronti dell’africano.

Bensì anche il medico del carcere, ha allarmato un potenziale rischio igienico-sanitario, quindi è stato deciso di prendere provvedimenti per porre fine a tale protetta. Gli agenti di polizia penitenziaria hanno stabilito di sottoporre il Senegalese ad una doccia coatta.

L’extracomunitario, si è però ribellato violentemente al lavaggio, le guardie impegnata in questo sono state colpite violentemente, tanto che è costato loro più di 10 giorni di prognosi, il pronto soccorso ha accurato delle lesioni piuttosto evidenti, sia al volto che ai ginocchi ai due agenti penitenziari.

Dopo l’accaduto anche il sindaco di Massa né denuncia l’evento, in quanto Indignato della vicenda. Questa è un’altra aggressione che è avvenuta ai danni dei colleghi che lavorano nel carcere di Massa, insomma, per il Sindaco non è giusto che sono sempre gli agenti di polizia penitenziaria che lavorano nelle sezioni detentive, alla casa di reclusione, a pagarne le spese di questa gestione.

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