Massacrata di botte all’8° mese di gravidanza dal marito. Muore anche il bambino

Quella di cui parleremo oggi, è una storia di violenze sfociata in femminicidio. Dopo qualche giorno dal caso di Trapani, dove una donna è morta per mano del marito dopo essere stata picchiata e seviziata per tre giorni. Il delitto si è svolto a Versciaco (Bolzano).

La vittima si chiamava Fatima Zeeshan, di orgini pakistane e aveva solo 28 anni, era incinta all’ottavo mese. E neppure questo ha fermato la ferocia di suo marito Mustafa, più vecchio di lei di 10 anni. L’uomo non ha avuto alcuna pietà l’ha riempita di calci e pugni. Arrivando a soffocarla fino a portare sua moglie incinta alla morte. Purtroppo nemmeno il bimbo che portava in grembo è sopravvissuto alla furia omicida del pakistano.

Il terribile duplice omicidio è avvenuto il 29 gennaio, ma i carabinieri hanno trovato il corpo senza vita della povera Fatima solo il giorno successivo, dopo che il marito omicida ha chiamato i soccorsi. La scena del delitto si è consumata nella stanza del residence destinata ai lavoratori in cui viveva la coppia. Mustafa Zeeshan, piazzaiolo in un grande ristorante-albergo che si trova vicino alla stazione a valle del centro sciistico di Monte Elmo, l’uomo ha trascorso l’intera notte in caserma e poi posto a fermo con l’accusa di omicidio pluriaggravato.

Gli investigatori hanno affermato che li indizi a suo carico sono gravi e concreto anche il rischio di fuga dell’indagato che ha smesso di collaborare. Stando a quanto scrive un noto giornale, giovedì scorso, l’uomo non si è presentato a lavoro e ha chiamato i colleghi che lo cercavano preoccupati, riferendo che la moglie era morta.
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All’arrivo dei soccorritori, Mustafa si è rifiutato di aprire la porta, dopo una lunga trattativa si è arreso. il 118 purtroppo però non ha potuto più fare nulla per la donna, se non costatare la morte: Fatima era morta ormai da diverse ore, tanto che il suo corpo era già freddo.

Da un primo esame cadaverico, sono state rilevate diverse ecchimosi sulla donna, che testimoniano le violenze e le botte ripetute subite dalla donna. Le cause che hanno portato la donna alla sua fine sarebbero proprio state le percosse, il soffocamento e probabili lesioni interne cerebrali. All’uomo è stato convalidato il stato di fermo.

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