Federica Panicucci da lunedì 16 marzo non è più al timone di Mattino Cinque, lasciato nelle mani di Francesco Vecchi che dal 2016 affianca la presentatrice nella conduzione del programma. Il giornalista spiega in tv i motivi dell’assenza della Panicucci: Mattino Cinque si trasforma in una trasmissione dedicata alla situazione d’emergenza che sta vivendo l’Italia. La presentatrice però resta vicina al suo pubblico e nelle Stories di Instagram riprende il discorso e il messaggio del collega:

“Ciao Federica Panicucci, ti aspettiamo”. Sempre sul suo profilo social, la presentatrice condivide il comunicato di Mediaset sui cambiamenti di palinsesto e commenta: “Ciao a tutti, spero di tornare presto a tenervi compagnia come ho sempre fatto al mattino. Vi abbraccio forte e continuate a scrivermi qui♥️”. I fan non si fanno attendere e si precipitano a scriverle, sottolineando quando si senta già la sua mancanza: “Manchi già!!! Ti aspettiamo!!! “. E ancora: “Non immagini quanto la tua bellissima presenza🤩il tuo rassicurante timbro di voce♥️la tua impareggiabile eleganza😍 e la tua ineguagliabile professionalità👏 fossero per me letteralmente terapeutici♥️Mi mancherai terribilmente!!😭”. Di seguito l’intervista esclusiva di Federica Panicucci a Oggi.

Tanta perfezione, quasi imbarazza. Come fa? «Non mi sento affatto, perfetta. Se chiede a Marco glielo confermerà. Perdo colpi eccome. Ma se mi si giudica per il lavoro, la risposta è nella determinazione con cui faccio le cose. Fin che ho memoria di me stessa, so di essermi prefissa degli obiettivi: individuati quelli, sono andata dritta come un treno. Quel poco o tanto che ho costruito è frutto di un profondo impegno».

Una secchiona… «Nel lavoro vale la costanza. Testa bassa e tanta “fame”. Poi certamente conta la fortuna e la capacità di predisporsi alle cose belle che si desiderano». Però lei è mamma full time anche a telecamera accesa: come ci riesce? «Mi piace esserci. Quando erano piccolini è stato tutto un po’ più faticoso fisicamente, perché le notti in bianco, le influenze di stagione, i malanni ci sono sempre stati, come per tutte le mamme, e dovendo alzarmi alle 5 del mattino per prepararmi alla diretta è stata dura. Ma sono sempre stata molto concentrata sui miei figli, sui loro bisogni e sulle loro priorità. Ho sacrificato magari me stessa, piuttosto che essere mancante verso di loro. Io sono una donna “normale” e la normalità è la cifra con cui sono anche madre».

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Sembra tutto fuorché normale: è così impeccabile… «Io non so stare ferma, sono un moto perpetuo. Difficile vedermi sul divano a oziare. Detesto sprecare il tempo, quindi lo impegno nel “fare”, nell’“essere”, nel “pensare”». Maniaca del controllo. «Quanto basta». Che c’è di diverso tra la Panicucci del Festivalbar e quella di oggi? «Trentatré anni di questo mestiere regalano una certa consapevolezza. Ho fatto un percorso di maturazione non da poco. Al punto da potermi anche dare, da sola, una pacca sulle spalle. Sono entrata e continuo a entrare nelle case degli italiani: questo è un grande privilegio. Sono cresciuta con il mio pubblico e lui con me. Io sono un mediano, che sta sempre in campo, fa il suo lavoro con costanza. Non me ne andrei mai da Mattino 5, ho una squadra fortissima, con un programma capace di declinare tutti i temi. Fosse per me lo condurrei a oltranza». Non le piacerebbe fare Sanremo?

«Ma a chi non piacerebbe? Mi hanno fatto nuove proposte e la cosa mi piace: vedere che la mia azienda scommette su di me, mi gratifica molto». Come sta crescendo Sofia e Mattia? «Mostrando loro che il sacrificio paga, che lo studio conta. Ed è festa grande quando portano a casa un buon voto perché la gratificazione è fondamentale. Frequentano una scuola internazionale dove i loro compagni arrivano da tantissime nazioni diverse: manco sanno chi sono io o che lavoro faccia. Abbiamo un rapporto molto bello, di grande fisicità. Sofia è un angelo, che ancora mi chiede le coccole nel lettone. Mattia mi bacia e mi dice sempre “Grazie, mamma, per quello che fai per noi”. La sera fanno a gara per avere più baci da me prima di dormire». Veniamo a Bacini. La guarda come vedesse la Madonna… «Ogni giorno mi sceglie e io lo scelgo ogni giorno. Ho trovato, senza paura di essere smentita, la mia metà del cielo. Non è stato un colpo di fulmine perché ci conoscevamo da tempo, ma uno scoprirsi piano piano e intuire le continue affinità. È un uomo molto attento, e a me piace tanto che lo sia. Ma non diamo mai nulla per scontato». Ma è comunque arrivato dopo una separazione, sofferta come ogni separazione… «Molte donne pensano che dopo la separazione la vita sia finita, altre non si separano per lo stesso timore: noi siamo l’esempio che si può continuare ad amare. La mia nuova vita mi rende felice e infinitamente appagata. E mi batte forte il cuore ogni giorno». Come ha fatto a farlo accettare ai suoi figli? «Non ho avuto bisogno di raccontare alcunché, i figli percepiscono più di quanto immaginiamo, e a casa nostra si è sempre parlato e riso tanto. È avvenuto tutto con normalità: una lentissima, graduale e casuale contaminazione dei due mondi. Marco è stato ed è un valore aggiunto che dà gioia a tutti noi». Come si immagina fra 20 anni? «Meno indaffarata, una nonna felice, con Marco accanto a me». Come marito, si spera. «Quello sicuramente. Succederà. Anche presto, è solo questione di tempo. E gliel’ho detto, io non lo spreco, il tempo. Mai».

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