Prima il governo fa l’elemosina a 5 milioni di partite Iva, commercianti, artigiani, agricoltori, stagionali del turismo, co.co.co iscritti alla gestione separata: 600 euro una tantum per il disastro economico provocato dalla pandemia e tanti saluti. Poi, non bastasse il disprezzo mostrato ancora una volta dall’esecutivo nei confronti di chi si guadagna il pane, il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, propone un sorteggione per stabilire chi avrà diritto alla questua.

Già, perché da questa misera offerta, allo stato attuale, qualcuno rischia pure di rimanere escluso. Ecco dunque la brillante idea del capo dell’Istituto Nazionale di Previdenza, che con una certa imprevidenza ha tirato fuori dal cilindro il “click day”, che si può riassumere così: in un giorno “x”, tutti assieme, questi 5 milioni di bistrattati dovrebbero mettersi davanti al computer in un orario “y” e fare virtualmente a botte per cercare di inoltrare la domanda prima del raggiungimento del limite massimo. Insomma: una sorta di chi prima arriva meglio alloggia virtuale, un tutti contro tutti a colpi di mouse che ovviamente ha già scatenato la protesta delle associazioni di categoria tra cui Confesercenti, Confcommercio e Cna.

Oltre che della politica. «Dopo essere stati mortificati con un aiuto di appena 600 euro »ha tuonato la forzista Mara Carfagna «ora partite Iva, precari e collaboratori vengono anche insultati. Il metodo scelto ricorda la roulette russa, o la piattaforma Rousseau. Gli italiani in difficoltà vogliono aiuto e certezze, non giochi a premi».

TUTTI CONTRO Contraria perfino la Dem Debora Serracchiani: «Siamo in uno Stato di diritto, non vige la legge della giungla, del più forte o del più veloce ». Durissimo anche il deputato di Italia Viva Chiara Gadda: «È stato un errore offensivo e imperdonabile nei confronti di persone che si sono viste azzerare la loro attività». La trovata della lotteria è talmente bislacca che il governo, subissato di comunicati di fuoco, ieri è dovuto correre ai ripari per afferma reurbi et orbi che i soldi (2,1 miliardi) basteranno per tutti. «Non ci sarà nessun “click day”» ha affermato il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo. «Forniremo a breve la data a partire dalla quale tutti i cittadini che ne hanno diritto potranno iniziare a fare richiesta per ricevere gli indennizzi previsti dal decreto. Le rsorse sono sufficienti a coprire l’intera platea dei beneficiari». Una tesi sostenuta anche dall’Inps. Sarà vero? Siamo la repubblica della lotteria degli scontrini…

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