La notizia lascia senza parole. Una coppia si è ‘ribellata’ alle norme restrittive ministeriali, ma non è sfuggita all’occhio vigile della Legge, che impone il divieto assoluto di lasciare le proprie abitazioni se non per motivi strettamente correlati alla prima necessità. La vicenda è accaduta di recente e al centro del mirino finiscono lui e lei, una coppia di amanti di circa 40 anni.

Le pattuglie delle forze dell’ordine non perdono di vista nessuno: per restrizioni ministeriali, che tutti abbiamo imparato a conoscere molto bene, vige il divieto di abbandonare le proprie abitazioni se non per giusta causa. Tra gli spostamenti ammessi, come quelli che includono la spesa di prima necessità o, in casi certificati, motivi lavorativi o di salute imprescindibili, di certo non rientra la motivazione fornita dalla coppia. Sono stati letteralmente sorpresi da una pattuglia di carabinieri di servizio nella zona milanese, mentre erano intenti in atteggiamenti molto intimi.

La coppia è stata sorpresa a fare sesso in macchina ed è stata prontamente fermata. Ovviamente per la coppia di amanti è scattata la denuncia per violazione del decreto anti-coronavirus indetto del Presidente del Consiglio. Per la coppia di amanti viene chiamato in ballo anche l’articolo 527 del codice penale, che prevede una multa piuttosto salata, dai 5.000 ai 30.000 euro a testa. Come ben sappiamo, ora più che mai, risulta indispensabile una forma di isolamento tra le mura domestiche, proprio come richiesto dal Governo, al fine di combattere la diffusione del coronavirus.

 

Gli equilibri vacillano, senza dubbio. Ogni italiano è chiamato a rispettare le norme restrittive, andando a modificare certamente ritmi e stile di vita quotidiani. Nessuna giustificazione per la coppia di amanti, che ha così motivato l’incontro passionale: “Non riuscivamo più a vivere senza poterci vedere”. I Carabinieri di San Bonifacio (Verona) hanno presentato denuncia per violazione alle restrizioni legate al coronavirus. La notizia viene riferita dal quotidiano veronese L’Arena.

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“Abbiamo una storia da mesi, non riuscivamo a vivere senza vederci, non dateci la multa, per favore”. Nulla da fare, gli occhi della Legge non possono chiudersi di fronte a questo genere di violazioni.L’Italia è chiamata ad affrontare, da ormai diverso tempo, una lotta nei confronti di un ‘nemico’ di cui si conosce ancora poco. L’emergenza coronavirus non è da sottovalutare e neanche l’amore può giustificare i trasgressori di una legge attuata per salvaguardare la vita di tutti.

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