Redazione 1 Aprile 2020

Caro Nicola, mi perdonerai se non riesco a condividere la tua esultanza per la guarigione, dal COVID 19. Sei riapparso in tv con quel sorrisetto un pò antipatico che conosciamo bene, hai detto di avere sconfitto il virus, di aver trascorso 2 settimane in una clinica privata e di aver fatto ben altri due tamponi…già, clinica privata e tamponi, quegli stessi tamponi che neppure medici e infermieri in prima linea riescono ad ottenere. Potevi risparmiarcela questa precisazione. Puoi quindi ritenerti un uomo fortunato, non hai fatto la trafila dei comuni mortali in ospedali super affollati, con personale allo stremo e poche risorse. Anche davanti al virus killer, esistono discriminazioni, i V.I.P. della politica, hanno sempre una corsia preferenziale per la cura delle malattie, al pari degli strapagati del calcio e di chi ha soldi da buttare. Ridi sempre, anche se giova ricordarti, che da governatore del Lazio hai fatto chiudere tantissimi ospedali, perché “te lo chiedeva l’Europa”. Hai fatto chiudere persino il “Forlanini”, vero fiore all’occhiello per la cura di patologie respiratorie. Per chi ha la memoria corta, sei lo stesso che sbeffeggiava il virologo Burioni, quando ai primi di gennaio lanciò l’allarme CORONAVIRUS, e sei lo stesso che partecipava agli aperitivi “antirazzisti” assieme a Sala a Milano. Oggi pretendi che gli altri facciano salti di gioia ? Goditi la tua ritrovata salute, come altri non hanno potuto, ma sinceramente, al posto tuo, sarei rimasto nell’ombra, in silenzio ed avrei cercato di farmi dimenticare…

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