Intrattenimento

Wanda Nara difende Icardi e tutti gli danno contro

Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?”. Era questo uno dei più lunghi titoli della storia del cinema italiano. Attore principale: Nino Manfredi. Nella scena finale, mentre sta per lasciare i “selvaggi” che lo avevano accolto e trattato da profeta, ascolta il loro canto che infine si fa chiaro: “ciccì nun ce lassà, ciccì nun ce lassà”.

Che c’entra tutto ciò con Mauro Icardi e Wanda Nara di cui oggi voglio parlarvi? E anticipo subito, lo farò in difesa di Wanda! C’entra, c’entra. Perché per Mauro e Wanda dispersi in Francia, non ci sono tifosi francesi pronti a stracciarsi le vesti affinché restino a Parigi, né tantomeno ultrà interisti disposti a ritrovarli per farli tornare a Milano. Eppure Icardi è un vero campione, capace di fare ovunque goal a ripetizione. E di comportamenti alla Cassano o alla Balotelli non ne ha mai avuti.

Anzi, di famiglia modesta, è sempre stato un “bravo ragazzo” e, calcisticamente, si è guadagnato col sudore e con l’impegno, oltre che per le indiscusse doti tecniche, il ruolo di giocatore top. Sì, è vero, con la curva interista ha rotto i buoni rapporti per una frase sbagliata nel suo libro-biografia (che, così giovane, forse era meglio rinviare di qualche anno), ma se vogliamo dirla tutta, alla base dei suoi problemi c’è in realtà il suo amore per Wanda Nara. Wanda era sposata con un altro buon calciatore, Maxi Lopez, arrivato con lei e figli al Catania dopo essere stato anche al Barcellona e capace quell’anno di trascinare alla salvezza gli etnei a furia di goal a ripetizione.

A Catania, Maxi oltre ai goal trova l’adorazione di tifosi e soprattutto, dicono i maligni, delle tifose, tanto da mettere in grave crisi il suo matrimonio, oltre che far arrabbiare il direttore tecnico Lo Monaco. SuWanda, invece, aCatania non si registrano gossip di alcun genere fino a una vacanza di tre giorni in barca alle isole Eolie con tutta la famiglia e amici tra cui Icardi. Vacanza forse casta, ma certo galeotta. Poco dopo, conclusa la sua storia col marito ormai da tempo esaurita, tanto che lei aveva già predisposto il suo ritorno in Argentina, la simpatia amicale per Mauro con cui ha intensificato le telefonate diventa amore e Icardi, tra i suoi tanti tatuaggi, inciderà sulla pelle il “27 ottobre” giorno in cui questo avviene irrevocabilmente.

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Tre mesi dopo la breve vacanza in barca. Nulla di nuovo sotto il sole. Un amore finisce e ne nasce un altro che, come può facilmente avvenire, sboccia con chi ti è vicino. Ma il mondo del calcio, specie quello argentino, non perdona facilmente Wanda e Mauro. Anche se è evidente che i due siano veramente affiatati e che la famiglia allargatasi con la nascita di Francesca e Isabel oltre ai tre figli avuti con Lopez, appaia unita e serena. Tutto sommato le tante, forse troppe, critiche alla nuova coppia per le modalità con cui si è formata, si affievoliscono e anzi in casa Inter (dove nel frattempo Mauro è arrivato dalla Sampdoria) solo l’argentino Milito non solidarizza con Icardi. Ma poi, colpo di scena, Wanda Nara che in patria era da tempo attrice e modella famosa, ha dal marito il compito di rappresentarlo come suo procuratore e manager nei rapporti con la società e gli sponsor.

Credo che, a livello di giocatori di serie A e forse anche in tutta Europa, Wanda sia l’unica donna, oltretutto moglie, con questo ruolo. E in un contesto molto maschile (se non “maschilista”) quale è il football, a Wanda non si perdoneranno mai atteggiamenti di tutela degli interessi delmarito che invece sarebbero considerati assolutamente normali per i procuratori “maschi” degli altri top player italiani e stranieri.

Di sicuro, se Icardi fosse stato rappresentato non dalla mogliema daMino Raiola, ex pizzaiolo, procuratore e re indiscusso del calcio mercato europeo, nessuno avrebbe avuto nulla da ridire anche se, in ipotesi, avesse assunto atteggiamenti molto più rigidi di quelli di Wanda. Basta, per esempio, ricordare il rapporto Raiola-Milan per il rinnovo del contratto del giovanissimo Donnarumma Wanda, quindi, si trova nel suo doppio ruolo di agente e di moglie innamorata di Mauro, ad avere quasi tutti contro: tifosi, media, molti giocatori argentini amici di Maxi (come ad esempio Maradona oltre a Messi) e, sotto sotto, le stesse strutture istituzionali del calcio, ivi compresa forse, la stessa Inter che però è l’unica a trattarla con la dovuta cortesia. È certo, inoltre, che il ruolo di Spalletti, allenatore dell’Inter, influirà negativamente nella vicenda al di là dei torti e delle ragioni.

Finirà che perderanno sia Icardi, costretto all’esilio dorato a Parigi, sia Spalletti esonerato ancorché con lauto stipendio pagato fino al 2021. Wanda, (la ricordiamo con i figli sugli spalti interisti intenta a gioire plaudente ad ogni goal di Mauro), avrà il torto di non capire che ciò che agli altri è consentito non lo è automaticamente anche nei suoi confronti. A polemica ormai incandescente, resa tale anche dall’uso smodato dei social, nel tentativo di difendere le sue ragioni col piglio da protagonista che la porta ad esporsi mediaticamente, accetta di partecipare stabilmente a una trasmissione televisiva in onda ogni domenica sera su Mediaset. Sarà la famosa goccia che fa traboccare il vaso, specie quando affermerà che Mauro più dell’aumento di stipendio, vorrebbe giocatori più adatti ad aiutarlo a fare goal.

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Lo avrà anche detto per dimostrare l’attaccamento di Mauro all’Inter, ma l’effetto è disastroso. Giornali, tv e alcuni compagni di spogliatoio (con Perisic in testa) pretenderebbero le scuse di Mauro per una frase non sua,ma della moglie-agente. Mauro, cioè, avrebbe dovuto attaccare la donna della sua vita, cosa che ovviamente non può fare e non farà. I tentativi di Wanda Nara di precisare non serviranno a molto e dopo un lungo tiremmolla dopo che gli viene tolta la fascia di capitano (Icardi, che non aveva mai curato un suo persistente malanno invoca, in questo frangente, il diritto di non giocare fino a completa guarigione) Mauro torna in campo fino al termine del campionato. Il rapporto però ormai del tutto deteriorato con buona parte dei tifosi interisti e con tutta la curva nerazzurra pronta a contestarlo anche per l’antica rottura mai completamente sanata.

Come finirà? Icardi sarà riscattato dal Paris Saint Germain di Parigi (costerà 70 milioni di euro?) o addirittura, tramite il PSG finirà alla Juve che è in agguato? Troppo presto per dirlo. L’unica cosa certa è che molto difficilmente, ma forse è meglio dire in nessun caso, Icardi tornerà a giocare in nerazzurro. Dal punto di vista tecnico oserei dire “peccato”! Dal punto di vista pratico è la logica conseguenza di molti errori. Ma tra tanti errori, in cui nessuno è immune da colpe, quelli più veniali credo li abbia commessi Wanda. A meno che essere donna, procuratrice emoglie al tempo stesso non sia una colpa. Un augurio? Quello che di Icardi si torni a parlare, ovunque giocherà, per i goal che sa fare e di Wanda per l’amore che sa dare ai suoi figli e al suo uomo.

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