Flavio Briatore la storia d’amore con Naomi Campbell: «Dopo di lei il nulla. Ecco perchè ci siamo lasciati»

Prima di parlare di Naomi,bisogna analizzare chi è e quanto pesa il suo nome. Uscire con lei non vuol dire soltanto frequentare una bellissima donna: significa camminare a braccetto con un’azienda. Quando stavamo insieme il marchio “Naomi” era dietro solo ad aziende come CocaCola, Ferrari e poche altre». Alla vigilia dei 50 anni delle Venere nera delle passerelle – li compirà il 22 maggio – l’imprenditore Flavio Briatore, ex fidanzato della top model (dal 1998 al 2001), racconta la sua “Naomi segreta”.

Un rapporto, il loro, burrascoso, ma finito bene e con una sana amicizia che dura ancora oggi. Domanda. Briatore, come si ama una “donna-azienda?”. Risposta. «Evitando la “corte” dei signor sì e tenendola ben salda con i piedi per terra. Quando Naomi sfilava, si girava anche la passerella. Oggi non c’è nessuno come lei. Parlano di Gigi Hadid, ok, bella ragazza, ma poi? In sostanza? Poco, molto poco. Naomi faceva notizia anche quando non c’era nessuna notizia. Ancora oggi in pieno Covid-19 ha visto come si è presentata in aeroporto?

La sua immagine in tuta e mascherina ha fatto il giro del mondo. Segno che nulla è cambiato. Segno che Naomi è  famosa nel tempo. Dopo di lei, il nulla». D. Però non negherà che il carattere di Naomi e le sue bizze siano state un modo per far parlare di lei… R. «Per giudicare una persona e i suoi gesti bisogna prima conoscere la sua storia. Naomi è uscita di casa a 11 anni.

A 12 lavorava già con Bob Marley. Ha conosciuto la strada e la vita da affrontare troppo in fretta. Le sue bizze? I litigi anche con me a bordo della mia barca o in giro per il  mondo? Normale amministrazione se sai con chi hai a che fare. E io sapevo di avere di fronte a me una persona dal cuore tenero, con tutti i suoi limiti e i suoi difetti. Però era Naomi e se Naomi sposta un bicchiere, si sposta il locale. Non lo dimentichi».

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D. Allora qual è il vero volto della “pantera” della moda? R. «La vera Naomi è la donna che ama la sua terra, che lotta per i diritti dei più deboli, che si impegna nella beneficenza come una matta. Molti lo fanno per pulirsi la faccia e la coscienza.
Naomi, invece, c’è. Questa è una parte molto importante nella sua vita. Potrebbe diventare molto nervosa, molto – e vi assicuro che fa paura quando s’arrabbia – se qualcuno dovesse mettere in dubbio il suo impegno sociale». D. Secondo lei, l’epoca di Naomi, Cindy Crawford e le altre super top degli Anni 80 e 90 potrà replicarsi? R. «Assolutamente no. Oggi ci sono i social network che bruciano tutto in pochi momenti. Il picco di salita alle stelle e la discesa nel dimenticaio sono entrambi velocissimi. Nessuno resiste.

Troppo tutto, troppa gente che vuole imitare tizio o caio. Non c’è un’unica identità. Il segreto di Naomi e delle altre modelle di quel periodo è stato resistere nel tempo e reinventarsi sempre. “Resistere” è il segreto, non “esserci” a tutti i costi. Questa è la differenza. Prenda oggi Naomi: la seguono in dieci milioni tra Instagram e Twitter. Non c’è una foto postata per caso, non c’è un’immagine sbagliata.

L’azienda Naomi non si è mai fermata. Per esempio, ho visto  che ora ha iniziato a fare anche sedute di fitness via web: reinventarsi sempre e comunque». D. Perchéi è finita tra voi due? R. «I giornali scandalistici ai tempi non ci davano tregua, ma fa parte del gioco. Hanno scritto che lei mi ha tradito: in realtà era finito l’amore. Per un po’ di tempo ci siamo persi, oggi siamo in ottimi rapporti».

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D. Che cosa le augura per i suoi 50 anni? R. «Mi fa effetto pensare che Naomi sia arrivata al giro di boa. Ma conoscendola avrà altre sei  vite davanti piene di luminosità, come è luminoso il suo cuore. Sono contento di esserci stato nella sua vita. Gli auguri glieli farò poi, in privato». D. Può raccontarci qualche aneddoto sulla Venere Campbell? R. «Le dico una cosa importante: se io oggi alle due di notte dovessi aver bisogno di lei per un qualsisasi motivo, so che risponderebbe al telefono subito. Questa è Naomi lontano dai riflettori: una donna con un gran cuore». D. A lei mancano quei tempi? R. «Io oggi sono sereno.

La  mia famiglia è in salute. Ho appena finito di fare colazione con mio figlio Falco e i rapporti con Elisabetta (Gregoraci, la sua ex moglie, ndr) sono distesi. Stiamo vivendo un periodo assurdo della nostra esistenza a causa della pandemia, ma questo non significa che la vita sia finita qui. Almeno, io non mi arrendo. Anche in questo caso bisogna reinventarsi. Ho già pronta una proposta da presentare per quanto riguarda il turismo, i locali e il modo per poter ripartire, adeguandosi alle distanze. Qui a Monte Carlo riapriremo e ripartiremo. E se vorrà Naomi potrà venire anche a festeggiare qui. L’idea è quella di far tavoli per dieci persone, eliminare la discoteca, ognuno resta nel suo spazio a divertirsi con un numero idoneo di amici. Se questo non sarà permesso in Italia, i giovani si riverseranno nei rave clandestini, in spiaggia di notte o nelle case. E sarà un disastro. Torniamo a Naomi che è meglio…». D. D’accordo. Chiudiamo con un saluto alla sua ex fiamma. R. «Cara Naomi, non cambiare mai e fai vincere per sempre la parte bella che custodisci gelosamente dentro di te».

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