Pierfrancesco Favino, avete mai visto la moglie?

Baciato dalla fortuna e dall’amore, Pierfrancesco Favino la sera vince il David di Donatello come miglior attore protagonista per il film Il traditore di Marco Bellocchio e la mattina si gode il sole di Roma e la passione della compagna Anna Ferzetti, che in strada lo ghermisce e gli stampa un bacio sulla bocca. Legati da diciassette anni e genitori di due figlie, Pierfrancesco e Anna sono noti per essere poco inclini a concedersi al di fuori dallo strettamente necessario per il lavoro. Però qualche eccezione alla regola c’è.

Leggi anche  Gli Abba, il quartetto svedese torna in concerto con una versione virtuale dei componenti

La fanno inconsapevolmente nelle foto di “Chi” e lo hanno fatto consapevolmente, ma a sorpresa, venerdì sera con l’incursione di Anna in video, mentre Piefrancesco, in collegamento da casa, veniva proclamato vincitore del David. Erano in stanze separate, lui candidato (e poi vincitore) al David come protagonista de Il traditore e lei come non protagonista (poi non vincitrice) per Domani è un altro giorno. Al momento del premio Anna è corsa ad abbracciare il compagno in diretta. Va bene la riservatezza, ma al cuor non si comanda.

Leggi anche  Leonardo Spinazzola: Età, figli, moglie, vita privata, con chi gioca

Anna e Piefrancesco sono cresciuti insieme artisticamente e personalmente, creando una meravigliosa famiglia. Lei ha sempre descritto l’attore come un bravissimo papà: “Sono un padre di oggi, un po’ femminile, cambio i pannolini” ha detto Favino al Corriere.it. Lui e Anna Ferzetti formano una bellissima coppia e anche se, lei non è ancora sua moglie, non ha dubbi su di lui.

La Ferzetti non è ancora la moglie di Favino; i due stanno insieme da 17 anni e hanno due figlie, Greta di 13 anni e Lea di 7. Ci hanno messo un po’ anche per andare a convivere; lo hanno fatto solo quando Greta aveva pochi mesi, prima vivevano nello stesso palazzo ma in due appartamenti diversi.

Leggi anche  Asia Argento risorge dopo l'inferno

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *