E un’istituzione della televisione italiana, Maurizio Costanzo. L’unico che può permettersi di condurre programmi in Rai e Mediaset, senza che qualcuno storca il naso. «No, non è perché sono importante: è che non ho l’esclusiva con nessuno o forse per ragioni anagrafiche», dice il marito di Maria De Filippi, che il 28 agosto compie 82 anni. Sarà. Eppure il volto di programmi simbolo di Canale 5, come il Maurizio Costanzo show e L’intervista, dal 16 maggio è al timone di una nuova trasmissione, Rai, il sabato alle 14.00 su Raidue. Al suo fianco, in questa nuova avventura televisiva, c’è Umberto Broccoli, archeologo e volto noto del primo canale Rai, col quale racconta i grandi protagonisti del nostro Paese, dagli anni Cinquanta a oggi, attraverso le immagini prese dagli archivi Rai.

Costanzo, prima di parlare di Tv, ci dica come ha passato questo lungo periodo di isolamento. «Lavorando. Io ho l’ufficio molto vicino alla mia abitazione, ma sono stato attento. Ho passato anche qualche giorno a casa: non troppo, se no si diventa parenti dei mobili, degli armadi».

Ha mai avuto paura del coronavirus? «No, anche perché lavo sempre bene le mani e non faccio avventatezze». Maria, sua moglie, la tiene già sotto controllo per la dieta: ha fatto lo stesso per evitarle rischi? «Siamo stati entrambi molto attenti, ma lei è più esigente di me: sul lavoro, ad.Amici, vede un sacco di gente*quindi  stata sempre molto cauta in questa fase».

Parliamo di Rai, storie di un’italiana. Chi è questa italiana che raccontate lei e Broccoli? «È la Rai, che con i suoi programmi ha attraversato l’Italia, tra inchieste e varietà. Io penso che in un momento malinconico come questo una memoria felice conti».

Quanto è importante la memoria per un popolo? «È tutto, ti dà coraggio per andare avanti, rassicura, fa in modo che non incorri in errori. Come potremmo vivere senza memoria?».
C’è un ricordo che ricorre più spesso in lei?

«Sì, quando nel 1970 feci in diretta il mio programma radiofonico, Buon pomeriggio, e mia madre mi disse: “Ah, carino, ma domani che dite?”. Che è un po’ il senso di questo lavoro: che dici domani?». Lei come rispose? «Le dissi che ci saremmo dati da fare». C’è un ricordo che invece la fa stare male? «Il rumore degli aerei tedeschi durante i bombardamenti, quando ero un bambino».
Tornando alla Tv, le viene in mente un personaggio che ha lasciato il segno?

«Nunzio Filogamo come primo conduttore di Sanremo, poi un gran segno l’ha lasciato Enzo Tortora». Oggi chi potrebbe riportare in onda il varietà? «Ma scusi, oggi c’è una Carré, una Mina, un Antonello Falqui, un produttore come Guido Sacerdoti, un Marcello Marchesi, Bruno Broccoli, Enzo Trapani? Che andiamo a raccontare? E poi mancano i giovani, una giovane Carré, e mancano anche i personaggi come Verdone e Villaggio».

Forse per questo la Tv si è rifugiata in talent di cucina e reality? «Be’ sì, che ci vuole a fare un programma di cucina? Ci metti Vissani, Cannavacciuo- lo e la Isoardi e lo hai fatto, ma sono tutti uguali». Maria le dà mai consigli sui suoi programmi? «Non parliamo di lavoro. Non so nemmeno se sa che faccio questo in Rai».

Non sa che cosa sia il riposo, Maurizio Costanzo. Il’giornalista e volto tv è in onda il sabato alle 14 su Raidue con Rai, storie di un’italiana, programma che conduce con UMBERTO BROCCOLI (65, in basso con lui), archeologo e autore televisivo: insieme raccontano, in otto puntate, la storia del nostro Paese attraverso le immagini prese dall’archivio della Rai. Dal 25 maggio, in terza serata, torna in onda su Raiuno con S’è fatta notte, trasmissione ambientata in un finto bar all’ora di chiusura, nel quale Costanzo ospita volti noti del mondo dello spettacolo e della televisione (sotto, con KATIA RICCIARELLI, 74) con i quali discute su temi di vita quotidiana. «Presto», dice Costanzo, «sarò in onda anche con L’intervista, in seconda serata su Canale 5» (nel riquadro, con ELENA SANTARELLI, 38), programma in cui Maurizio sta a tu per tu con un personaggio noto del mondo dello spettacolo.

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