Sharon Stone shock, fulminata in casa

Se molti mettono in dubbio resistenza degli angeli custodi, Sharon Stone di certo non è una di loro. La star, che tutti ricordiamo in Basic instinct (1992) e Casinò (1995), per cui ricevette la nomination agli Oscar come miglior attrice, sembra essere abbonata alle disavventure, ma con lieto fine. E non solo in amore.

A 62 anni, dopo due divorzi e tre figli, non ha ancora trovato l’amore: per riuscirci hanno scorso si è perfino iscritta a un sito di incontri americano, ma i gestori l’hanno bannata, convinti che non potesse essere davvero lei. Adesso, in procinto di pubblicare l’autobiografia intitolata The beauty ofliving twice (La bellezza di vivere due volte), in cui ripercorre i momenti più drammatici della sua esistenza, ha ricordato una vicissitudine che le è letteralmente caduta addosso dal cielo.

«Sono stata colpita da un fulmine in casa mia, mentre stiravo», ha dichiarato. «Stavo riempendo il serbatoio del ferro da stiro con l’acqua del rubinetto, quando il pozzo è stato colpito da una saetta. La scarica è passata attraverso l’acqua con una potenza tale da sollevarmi da terra e sbalzarmi metri più in là, contro il frigorifero. L’impatto è stato così violento che sono svenuta. Mi ha soccorso mia madre. Mi ha schiaffeggiato per farmi rinvenire, poi mi ha portato in ospedale, dove i medici mi hanno praticato un elettrocardiogramma per valutare quanta elettricità avessi accumulato.

Ero in uno stato così alterato che non riesco nemmeno a descriverlo. In vita mia ho avuto un sacco di incidenti, è pazzesco». In effetti non è la prima volta che la Stone rischia la vita in modo singolare. Quando aveva 14 anni e con la sua famiglia viveva in Pennsylvania, nella cittadina di Meadville, ha avuto un inquietante infortunio a cavallo: «Sono rimasta impigliata in una corda da bucato che mi ha quasi tagliato la giugulare: mi è rimasta la cicatrice sul collo», ha raccontato l’attrice, che sul set la nasconde con il trucco. Non è stata una vita facile la sua.

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Il dramma più grande Tha vissuto nel 2001, a 43 anni, quando un ictus con emorragia cerebrale l’ha tenuta sospesa tra la vita e la morte per giorni. Fu necessaria un’operazione durata sette ore per salvarla. Aveva perso la memoria, faticava a parlare e a camminare, ma la sua forza d’animo e la passione per il lavoro l’hanno spronata. La Stone, nel 2004, ebbe anche un infarto, per fortuna non grave. Ma il suo cuore soffriva soprattutto per le delusioni.

Subì l’amarezza del fallimento dei suoi matrimoni, il primo nel 1984 con il produttore Tv Michael Greenburgda cui divorziò nel ’90 – e il secondo nel ’98 con l’editore Phil Bronstein. I due si separarono dopo 6 anni e Bronstein, convinto che la Stone dopo l’ictus non fosse più in grado di occuparsi al meglio del loro figlio adottivo Roan, oggi ventenne, ingaggiò una dura battaglia legale per la custodia, che vinse nel 2008, gettandola nella disperazione. Eppure lei non si è mai persa d’animo. Oggi è protagonista, nei panni di un’infermiera, nella serie Netflix Ratched, di Ryan Murphy, e nel film What about love, una storia d’amore in cui recita accanto a Andy Garcìa.

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