Elon Musk è il quinto uomo più ricco al mondo

Lo hanno paragonato a Steve Jobs e a Thomas Edison, di certo Elon Musk è un genio visionario. A 8 anni aveva letto tutta l’Enciclopedia britannica, a 12 aveva programmato il primo gioco elettronico, a 28 ha fondato PayPal, la società di servizi finanziari online più conosciuta al mondo. Ha poi investito i guadagni aprendo la Tesla Motors, leader nella produzione di auto elettriche, e la Space X, azienda aerospaziale che punta a fondare una colonia umana su Marte. D’altronde, senza false modestie, Musk dichiara il suo vero intento: «Voglio salvare il mondo ».

Da cosa? Principalmente dal surriscaldamento climatico (punta a dotare gli interi Stati Uniti di pannelli solari) e dai pericoli dell’intelligenza artificiale: a fine agosto annuncerà la sua nuova sfida, collegare il cervello umano ai computer per sfruttarne tutte le potenzialità.

«Ho molte più idee di quelle che riesco a concretizzare», ha detto Musk in una recente e rara intervista. Di sicuro quelle che ha realizzato lo hanno portato a scalare la classifica degli uomini più ricchi del pianeta: secondo la rivista Bloomberg, con i suoi 62 miliardi di euro, è salito al quinto posto superando Warren Buffett. Ma come ogni genio che si rispetti, Elon Musk, classe 1971, vanta una biografia da romanzo d’appendice. Si viene così a sapere che non gli è stato risparmiato nulla: un padre violento, episodi di bullismo (venne picchiato da due compagni di scuola fino a perdere conoscenza), la morte di un figlio, divorzi, processi.

Tutto, ovviamente, ha avuto origine da Musk senior, proprietario di una miniera di smeraldi in Sudafrica, dove Elon e i suoi fratelli sono nati, e da mamma Maye, attualmente una delle modelle ultrasettantenni più richieste della moda. Il divorzio dei genitori costrinse Elon ancora bambino a rimanere con papà in Sudafrica, una scelta che lo ha segnato profondamente ma che, evidentemente, è stata carburante per la sua genialità. «Mio padre è capace di ogni malvagità e crimine», disse una volta il fondatore di Tesla. Errol Musk, con cui Elon aveva tagliato completamente i ponti, due anni fa ha avuto un bambino dalla figlia dell’ex moglie, che aveva cresciuto dall’età di 4 anni. «Ho un fratellino che mi chiamerà zio», ha detto il miliardario allibito.

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Tuttavia la famiglia d’origine è solo l’inizio dell’incredibile storia. Dalla prima moglie, la scrittrice Justine Wilson, Elon Musk ha avuto sei figli. Il primo, Nevada, nato nel 2002, morì a dieci settimane per la sindrome della morte in culla (Sids). Justine ed Elon provarono subito ad avere un altro figlio ricorrendo alla fecondazione in vitro. Nacquero cinque maschi: due gemelli nel 2004, Griffin e Xavier, e una tripletta due anni dopo, Damien, Saxon e Kai. Ma la casa piena di bambini non riuscì a mitigare il dolore per la perdita del primo, così il matrimonio naufragò, molto male, nel 2008. Seguì l’attrice Talulah Riley, con cui Musk si è sposato due volte, e successivamente un anno d’amore con l’attrice Amber Heard, che lo sta trascinando nel processo show per il divorzio da Johnny Depp. «Sono una persona che non può essere felice se non è innamorata», ha detto Musk. «Odio stare in una casa vuota dove i passi riecheggiano sul corridoio». Per trovare equilibrio e serenità rispetto al suo passato burrascoso, Elon ha scelto una compagna che è bizzarra quanto lui. Si tratta di Grimes, pseudonimo della cantante canadese Claire Boucher.

I due si sono conosciuti sui social. «Cercavo un immagine per spiegare la mia paura riguardo agli sviluppi dell’intelligenza artificiale», ha detto il miliardario, «e mi sono imbattuto in un video di Grimes». Sono una coppia dal 2018. «Lei è una persona speciale, una delle più insolite che abbia mai incontrato. Entrambi da bambini pensavamo di essere pazzi, ora ci siamo trovati». Talmente folli che il loro primo figlio, nato a maggio, lo hanno chiamato con un nome impronunciabile, un acronimo: X Æ A-12, meglio noto come Baby X. Per Musk si tratta del sesto figlio, ma è il primo con cui si è fatto ritrarre in uno scatto tenerissimo su Instagram: il re di Marte, come lo ha definito un noto giornale americano, è anche un padre amorevole. «Avere figli a 49 anni è bello», ha spiegato. «Bisogna mettere al mondo tanti bambini, altrimenti l’umanità scomparirà».

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Certo, le sue giornate di lavoro hanno orari folli, ma Elon ha trovato il modo per stare assieme ai suoi ragazzi. «Il piccolo è ancora nella fase dei bisogni primari», ha spiegato, «e ora è giusto che stia di più con Grimes». Ma per gli altri cinque, con cui passa metà della settimana, l’imprenditore ha studiato un sistema affinché non manchi loro la sua presenza: «Mando una email e poi dedico dieci minuti ad ascoltarli. Oppure, se devo fare un viaggio in Cina, li porto con me e ci ritagliamo del tempo per visitare la Grande Muraglia o facciamo un viaggio sul treno proiettile che va da Pechino a Xian. Spesso vengono a trovarmi in azienda. Non ci separiamo mai». Musk ha creato addirittura una scuola per bimbi geniali, Ad Astra School, dove studiano, oltre ai suoi, anche i figli dei dipendenti della Space X. E a proposito di viaggi intergalattici, Elon con la sua Crew Dragon (che punta a portare i primi turisti nello spazio tra un paio d’anni) deve vedersela con altri miliardari che hanno lo stesso sogno. Richard Branson, magnate della Virgin Holding, ha presentato la SpaceShip Two che offrirà ai comuni mortali il primo viaggio in orbita forse già entro fine anno: 250 mila euro per vivere emozioni finora riservate solo agli astronauti. Il primo ad aver aderito è Leonardo DiCaprio. Ma la corsa è aperta.

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