Chi è Milly Carlucci?

  • Nome: Camilla Patrizia Carlucci 
  • Nome D’arte: Milly Carlucci
  • Data di nascita: 1 Ottobre 1954 (Venerdì) 
  • Età: 66 Anni 
  • Segno zodiacale: Bilancia 
  • Professione: Conduttrice Televisiva 
  • Luogo di nascita: Sulmona 
  • Altezza:  172 Cm 
  • Peso: 63 Kg 
  • Tatuaggi:
  • Profilo Instagram ufficiale: @milly_carlucci

Ormai “Ballando” vuol dire solo una cosa: Ballando con le stelle, il programma che Milly Carlucci conduce dal 2005. Boom di ascolti fin dalla prima puntata, è un vero fenomeno televisivo perché da allora il pubblico non si è mai stancato e non c’è mai stato bisogno di cambiare la formula o di introdurre chissà quali novità.

Adesso, alla 15a edizione, ci sarà un’anti-giuria (Roberta Bruzzone, Valerio Scanu, Pierluigi Diaco), ma da tempo la giuria è sempre la stessa (Zazzaroni, Lucarelli, Canino, Smith, Mariotto), il pubblico vota, i concorrenti si affannano e si dannano allenati dai loro partner, ballerini professionisti di altissimo livello. Guai a prendere l’impegno sottogamba, chi assume un atteggiamento distaccato viene immediatamente punito dagli spettatori.

Quest’anno, come sempre, il cast è variegato e sorprendente: dalla grande attrice di teatro Lina Sastri all’ex deputata Alessandra Mussolini, da Barbara Bouchet a Ninetto Davoli… e poi Paolo Conticini, Daniele Scardina (recuperato dal Coronavirus grazie a un ultimo tampone negativo), Elisa Isoardi, Costantino della Gherardesca, Gilles Rocca, Tullio Solenghi, Rosalinda Celentano, Holaf, Vittoria Schisano.

Però bisogna dirlo: la vera stella resta lei, Milly Cariucci, al timone di questo straordinario show con un piglio da comandante. La incontrò per intervistarla, trovandola sempre con il sorriso che la contraddistingue e che nulla sembra poter cancellare.

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Non fai mai mancare il tuo sorriso… ma guidi tutti con piglio da leader. Riuscendo a tranquillizzare i concorrenti più agitati, a rimettere in riga i più capricciosi. Io ho la responsabilità di influenzare negativamente o positivamente un grande gruppo di lavoro, perché ne sono il punto di riferimento.

Se vuoi essere un buon capo devi imparare a gestire le emozioni, perché i problemi accadono, la vita è disseminata di dolori e ostacoli, ma se li affronti con la faccia tesa diventa tutto più difficile. Meglio il sorriso. E questo vale ancora di più nella sfera privata.

Per i figli, e io ne ho due, sono molto più importanti gli esempi delle parole. Io ora guardo Angelica e Patrick, ormai grandi, vedo la loro carica di energia e di positività, vedo come non si scoraggino davanti alle telecamere con lucidità non puoi durare negli anni: sappiamo bene quanti bravi artisti siano scomparsi dalle scene.

Questo lavoro non è solo creatività, è anche un’industria che non può perdere soldi. A volte l’equilibrio arriva da qualcuno che ti è accanto, il compagno o la compagna di vita, un agente, un produttore. Questione di fortuna.

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