A Londra non si parla d’altro che del libro Battle of Brothers: William, Harry and the True Story of the Royal Family in Tumult dello storico e biografo Robert Lacey, molto stimato, e soprattutto con legami a Corte che quasi nessuno può vantare.

Lacey è anche l’esperto della Casa reale cui i produttori di The Crown si affidano per correggere le loro inesattezze e ingenuità. Ebbene, le parole di Lacey, nel presentare l’opera, lasciano poco spazio all’immaginazione. «Quando ho iniziato a indagare su questa faida tra i due principi, non ci credevo. Pensavo fossero le solite chiacchiere di certa stampa. In verità, è vera ed è peggiore di quanto si pensi. Se questa frattura tra i due fratelli non verrà in qualche modo sanata, diventerà come l’abdicazione di Edoardo VIII e la morte di Diana, un evento drammatico che cambierà la monarchia». Lacey conferma inoltre

che la frattura tra i due ha origini lontane, molto prima della Megxit, e riguarda il modo in cui Harry, e tutti i secondogeniti, come la principessa Margaret e il principe Andrea, vengono di norma trattati a Buckingham Palace. Nessuno ne esce veramente bene nel libro: Harry e Meghan vengono criticati per i loro piagnistei; Carlo non viene considerato come un vero punto di riferimento; William viene lodato per il forte senso del dovere, ma criticato per il suo carattere terribile.

Lacey è severo anche con la Corte, quindi con Elisabetta II, che, a suo dire, non ha saputo trattare Meghan Markle, di razza mista come lo è il Commonwealth, per quello che è: l’unica milionaria in famiglia che si è fatta da sola. Battle of Brothers promette di indagare a fondo sul legame di William e Harry, cementato dal- la morte della madre, ma meno fluido di quello che si sosteneva. Di molto atteso c’è ovviamente il capitolo che parla della Megxit, o meglio del summit a Sandringham che lo scorso gennaio ha decretato l’uscita di casa dei duchi di Sussex, oggi aspiranti star di Hollywood.

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Vi hanno partecipato Harry, Carlo, William, ed Elisabetta, naturalmente. Grazie a Harry e Meghan. Libertà (HarperCollins Italia) abbiamo letto la versione dei fatti del bel principe e della moglie americana. Con Battle of Brothers Lacey promette ai lettori di ricostruire il succedersi degli eventi dal punto di vista anche del Palazzo.

Potremo leggere, per esempio, di quanto fosse furiosa Sua Maestà con i due discoli dei Sussex. Regina che pare ancora a furibonda con la coppia reale. Rompendo una tradizione secolare che impone ai Windsor di non prendere parte all’agone elettorale in nessun angolo di mondo, Harry e Meghan da Los Angeles si sono lanciati in commenti politici sul voto Usa di novembre e richieste elettorali agli americani: «Andate a votare», ha suggerito caldamente l’attrice, ricordando quanto sia importante il voto e dando chiaramente l’idea che lei non voterà di certo per Trump.

Va detto che il principe, per mezzo intervento, è parso imbarazzato, intimidito. Il quesito è: nato reale, fatica ad adattarsi alla vita di noi comuni mortali? Oppure, mentre sentiva le parole uscire di bocca a Meghan, immaginava Sua il titolo di principe: c’è nato e ci morirà, principe.

Non è per niente facile toglierlo dalla linea di successione al trono, dove oggi è in posizione numero 6, e suo figlio Archie 7. A Harry e Meghan potrebbe non importare così tanto di perdere il bagaglio reale, visto che il contratto milionario con Netflix, che produrrà addirittura un documentario sulla loro Megxit, pare poter garantire loro un fu- turo molto Kardashian style. Ma vuoi mettere una vita da reality potendo vantare anche un tocco di royalty?

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