Streaming Web Ferencvaros – Juventus Gratis come vedere Diretta Live Tv

Dove e come guardare la partita, diretta tv e live streaming

Ferencvaros – Juventus sarà trasmessa questa sera a partire dalle ore 21.00 Tutti gli appassionati potranno guardare il match sui canali Sky e più nello specifico a Sky sport Serie A dal canale 202 del satellite e Sky Sport dal canale 251. Come sempre la partita si potrà anche guardare in streaming gratis, ovviamente per tutti gli abbonati al servizio. Questi dovranno utilizzare l’applicazione Sky Go che dà la possibilità di guardare tutto il calcio di Serie A attraverso i dispositivi mobili. In alternativa si potrà anche guardare Ferencvaros – Juventus attraverso i canali Now TV. Quest’ultimo è il servizio Sky che da la possibilità di poter acquistare l’evento prescelto oppure di sottoscrivere un abbonamento.

Un assist non fa primavera, ma sicuramente è un indizio importante. È quello che Alvaro Morata ha servito a Cesena a Cristiano Ronaldo, a tre minuti – suppergiù – dall’ingresso in campo del portoghese nel secondo tempo. Non appena era stato chiamato il cambio CR7-Dybala, dabordo campo sono arrivate le indicazioni chiare di Roberto Baronio, collaboratore tecnico di Andrea Pirio: «Alvaro, gioca più avanti!», al fianco del portoghese.

Una Juventus a trazione anteriore, quella vista nel secondo tempo con lo Spezia, e che ha convinto. Non era la prima volta che avveniva, dal momento che Morata e Ronaldo avevano giocato insieme per un’oretta alla seconda di campionato, in casa della Roma il 27 settembre. Ma quella sera il centravanti spagnolo non aveva brillato: arrivato da neanche una settimana, una volta tramontata l’ipotesi Edili Dzeko, non aveva ancora avuto il tempo di entrare nella nuova dimensione.

Gli è bastato comunque poco per individuare il filo conduttore, complice anche la positività di Ronaldo che ha obbigato Pillo a puntare su di lui, visto il ritardo di condizione di Paulo Dybala. Partite che Morata ha sfruttato benissimo, segnando parecchio (quattro gol in sei presenze complessive) evedendosi cinque reti cancellate dal Var, in campionato come in Champions League.

E domenica la rivelazione di quanto potrebbe proporre in prima linea insieme con CR7, offrendo al tecnico la possibilità di puntare su una coppia pronta ad affiatarsi. Con loro in campo la Juventus non solo ha travolto la resistenza dello Spezia, ma ha dato l’impressione – a chi sedeva in tribuna – di essere anche più equilibrata, con una difesa che (tolto un colpo di testa di Julian Chabot) non ha quasi più concesso occasioni e con lui Federico Chiesa molto più convincente quando ha avuto la possibilità di partire da dietro.

Una coppia, Morata-Ronaldo, che ricorda da vicino quella vista al Real Madrid con protagonista sempre il portoghese insieme con Karim Benzema. Il francese arrivane! 2009 in Spagna, proprio insieme con CR7, e gli basta poco tempo per dimostrarsi la spalla ideale, ben più di Gonzalo Higuain, in maglia bianca già da due anni. Certo, ci sono stati anche partner di eccezione, comeMesut Ozil e Angel Di Maria, fino ad arrivare a Garetti Baie, per formare quella BBC che avrebbe contribuito a conquistare quattro Champions League.

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Ma il lavoro svolto là davanti da Ronaldo e Benzema è stato impressionante, con 475 gol in 622 presenze. Un lavoro che il francese ha spiegato così a inizio settembre 2019, in una intervista a Tmc Sport: «Baie era il razzo, Ronaldo il bomber e poi cero io. Stavo in mezzo e permettevo al sistema di funzionare. Nel Lione ero il Analizzatore, a Madrid c’era Ronaldo e ne coprivo un altro ruolo.

Continuavo a fare gol, ma ero più coinvolto nella costruzione della manovra, nei movimenti per aprire gli spazi: Cristiano era un attaccante esterno che tagliava dentro, io mi muovevo per aprirgli gli spazi e permettergli di segnare. Era lui il bomber, anche se giocava sulla sinistra».

La versione vista domenica a Cesena è proprio quella di un lavoro di coppia, con i due attaccanti ad aprirsi vicendevolmente gli spazi e a dettare l’assist Un eventuale terzo ci sarebbe anche in bianconero, per fonnare quel tridente invocato (e provato) la p assata stagione con la gestione di Maurizio Sarti.

Ed è un compito che, per tecnica e capacità di dialogo, dovrebbe spettare a Dybala. Ma l’argentino, anche nell’ultima uscita, è apparso indietro di condizione, con molte scelte di passaggio sbagliate. Pirlo sicuramente lo aspetterà, come ha sempre sottolineato quando interpellato in proposito, ma la Joya farà bene a muoversi in fretta, visto quanto va veloce Morata.

 Un assist non fa primavera, ma sicuramente è un indizio importante. È quello che Alvaro Morata ha servito a Cesena a Cristiano Ronaldo, a tre minuti – suppergiù – dall’ingresso in campo del portoghese nel secondo tempo. Non appena era stato chiamato il cambio CR7-Dybala, da bordo campo sono arrivate le indicazioni chiare di Roberto Baronio, collaboratore tecnico di Andrea Pirio: «Alvaro, gioca più avanti!», al fianco del portoghese. Una Juventus a trazione anteriore, quella vista nel secondo tempo con lo Spezia, e che ha convinto. Non era la prima volta che avveniva, dal momento che Morata e Ronaldo avevano giocato insieme per un’oretta alla seconda di campionato, in casa della Roma il 27 settembre. Ma quella sera il centravanti spagnolo non aveva brillato: arrivato da neanche una settimana, una volta tramontata l’ipotesi Edili Dzeko, non aveva ancora avuto il tempo di entrare nella nuova dimensione.
Gli è bastato comunque poco per individuare il filo conduttore, complice anche la positività di Ronaldo che ha obbligato Pillo a puntare su di lui, visto il ritardo di condizione di Paulo Dybala. Partite che Morata ha sfruttato benissimo, segnando parecchio (quattro gol in sei presenze complessive) e vedendosi cinque reti cancellate dal Var, in campionato come in Champions League.

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E domenica la rivelazione di quanto potrebbe proporre in prima linea insieme con CR7, offrendo al tecnico la possibilità di puntare su una coppia pronta ad affiatarsi. Con loro in campo la Juventus non solo ha travolto la resistenza dello Spezia, ma ha dato l’impressione – a chi sedeva in tribuna – di essere anche più equilibrata, con una difesa che (tolto un colpo di testa di Julian Chabot) non ha quasi più concesso occasioni e con lui Federico Chiesa molto più convincente quando ha avuto la possibilità di partire da dietro.
Una coppia, Morata-Ronaldo, che ricorda da vicino quella vista al Real Madrid con protagonista sempre il portoghese insieme con Karim Benzema. Il francese arrivane! 2009 in Spagna, proprio insieme con CR7, e gli basta poco tempo per dimostrarsi la spalla ideale, ben più di Gonzalo Higuain, in maglia bianca già da due anni.

Certo, ci sono stati anche partner di eccezione, come Mesut Ozil e Angel Di Maria, fino ad arrivare a Garetti Baie, per formare quella BBC che avrebbe contribuito a conquistare quattro Champions League. Ma il  lavoro svolto là davanti da Ronaldo e Benzema è stato impressionante, con 475 gol in 622 presenze. Un lavoro che il francese ha spiegato così a inizio settembre 2019, in una intervista a Tmc Sport: «Baie era il razzo, Ronaldo il bomber e poi cero io. Stavo in mezzo e permettevo al sistema di funzionare. Nel Lione ero il Analizzatore, a Madrid c’era Ronaldo e ne coprivo un altro ruolo.

Continuavo a fare gol, ma ero più coinvolto nella costruzione della manovra, nei movimenti per aprire gli spazi: Cristiano era un attaccante esterno che tagliava dentro, io mi muovevo per aprirgli gli spazi e permettergli di segnare. Era lui il bomber, anche se giocava sulla sinistra».

La versione vista domenica a Cesena è proprio quella di un lavoro di coppia, con i due attaccanti ad aprirsi vicendevolmente gli spazi e a dettare l’assist Un eventuale terzo ci sarebbe anche in bianconero, per fonnare quel tridente invocato (e provato) la p assata stagione con la gestione di Mau-rizio Sarti

Ed è un compito che, per tecnica e capacità di dialogo, dovrebbe spettare a Dybala. Ma l’argentino, anche nell’ultima uscita, è apparso indietro di condizione, con molte scelte di passaggio sbagliate. Pirlo sicuramente lo aspetterà, come ha sempre sottolineato quando interpellato in proposito, ma la Joya farà bene a muoversi in fretta, visto quanto va veloce Morata.

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