Streaming Serie A Bologna – Roma dove vedere Diretta Live Tv Gratis No Rojadirecta

Bologna Roma si disputerà, Domenica 13 dicembre 2020, alle ore 15.00  La partita sarà visibile sui canali Sky e nello specifico sui canali Sky Sport, sia sul satellite che sul digitale terrestre ed ancora Sky sport Arena al numero 204 del satellite.

Ovviamente chi vorrà potrà seguire anche il match in diretta streaming. Gli abbonati potranno affidarsi a Sky Go per poter vedere il match, scaricando l’app su dispositivi mobili quali computer e notebook o ancora tablet e smartphone. Ci sarebbe ancora un’altra possibilità, ovvero guardare il match su Now Tv, il servizio di streaming live e on demand di Sky che da la possibilità di poter assistere ai più importanti incontri di calcio, ovviamente dopo aver acquistato uno dei pacchetti offerti.

Per la serie: opinioni contrapposte. Quando sono quelle di Saputo e di Mihajlovic è chiaro che fa notizia. Alla vigilia della gara con la Roma, Sinisa riprende a modo suo l’auspicio del padrone canadese di un Bologna da 52 punti: «Sono pienamente d’accordo a metà col presidente…

Questo poteva essere l’obiettivo, ma prima del mercato. Poi col Covid non si sono potuti fare investimenti. Sono arrivati dei giovani nei ruoli mancanti, ma non siamo riusciti a prendere una punta. Abbiamo sempre avuto 7-8 infortunati, aggrappandoci a un 36enne e a un 38enne (Danilo e Palacio, ndc). L’obiettivo è salvarci. Sarebbe un mezzo miracolo arrivare a 52 punti».

Uno dei giovani acquistati, Vignato, oggi parte titolare, in assenza di Orsolini e Sansone. Alla lista degli indisponibili, si sono aggiunti Schouten e Skov Olsen entrambi per affaticamento muscolare. Il danese, che sembrava in fase di recupero, torna quindi mestamente alla casella della ripartenza.

Giù la maschera. Inutile nascondersi, Fonseca lancia l’assalto alla Champions: «Il presidente non mi ha chiesto niente, io fin dal primo giorno però ho detto che vogliamo fare meglio di un anno fa. Nella passata stagione siamo arrivati quinti e per migliorare dobbiamo arrivare almeno quarti.

Cosa ci manca per competere con Inter e Juve? Il tempo. Tutti sanno che loro fanno investimenti diversi, ma noi vogliamo lavorare per avvicinarci». Uno step alla volta, quindi. Vincere a Bologna farebbe ripartire la rincorsa all’Europa che conta, dopo la mini frenata (0-4 a Napoli e 0-0 con il Sassuolo) che ha fatto scivolare la Roma dal terzo al sesto posto: «Giochiamo sempre per vincere ma dobbiamo stare attenti.

Il Bologna è una squadra aggressiva, sta disputando una buona stagione, in difesa pressano alto e con marcature individuali. Sarà una partita difficile e noi per vincere dovremo essere perfetti».

Recuperati Veretout e Pellegrini, Smalling – non al meglio – dovrebbe partire dalla panchina. Ancora viva la questione arbitrale, soprattutto dopo che venerdì il Sassuolo ha usufruito di un rigore simile, nella dinamica, a quello non fischiato domenica alla Roma: «Confermo quanto detto dopo la gara. Gli episodi parlano da soli. La stessa situazione è stata trattata in modo totalmente diverso e penso che l’arbitro di ieri sera (Sozza, ndc) non abbia sbagliato». Ergo, Maresca sì.

Sarebbe stata una partita che, in porta, avrebbe avuto anche qualche accenno di mozioni d’affetto. Da un lato Skorupski, che dalla Roma è stato acquistato nel 2013 pur giocando poi poco (anche se ne è rimasto tesserato fino al 2018); dall’altro invece Mirante, che nel Bologna ha militato dal 2015 al 2018. Invece no. Se l’estremo difensore giallorosso è stato convocato e oggi farà un ultimo provino, la lussazione che accusa al dito consegna il posto a Pau Lopez, ex portiere titolare e ora uomo di Coppa,. visto che in campionato (causa infortunio di Mirante) ha giocato solo a Marassi col Genoa. Discorso analogo anche per il Bologna, che però vedrà il polacco fuori causa per un mese o giù di lì. Donnarummata? Sinisa Mhajlovic finora non ha mai abbandonato Skorupski ma ora che non c’è, ecco che pensa alla… donnarummata. E da giorni. Il portiere in questione, classe ‘99 come Donnarumma che Mihajlovic lanciò nel Milan a 16 anni e 8 mesi, si chiama Federico Ravaglia e sarebbe il terzo portiere. Cresciuto a Casteldebole sotto le grinfie di Bucci, Pagliuca e Coppola, il portiere bolognese (alto 1,91 centimetri, con personalità e reattività da vendere), dopo i prestiti al Sudtirol e al Gubbio è tornato in rossoblù: e oggi potrebbe esordire in A al posto di Angelo Da Costa. «Chi gioca? Non lo dico. Forse Fonseca dice chi gioca dei suoi?», ha detto Sinisa. Che per oggi dovrà fare a meno ancora di 8 giocatori e che, ieri, ha mandato messaggi chiari. «Con Saputo sono d’accordo a metà. Chiede 52 punti? Era l’obiettivo prima di fare il mercato: ora prima pensiamo alla salvezza, è un campionato strano. La difesa a tre contro l’Inter? E’ stata colpa mia e ho chiesto scusa ai giocatori. Battere la Roma sarebbe importante: non abbiamo ancora sconfitto un big». Per quanto riguarda la formazione, ci dovrebbero essere Vignato e Poli titolari. Oggi i responsi dei test molecolari, detto che due membri dello staffsono già positivi. Il rilancio I titoli di coda li lasciamo alla Roma in cui viene notato un Fonseca (oggi squalificato) ancora arrabbiato per l’arbitraggio di domenica contro il Sassuolo («Non voglio cercare alibi, ma quello che ho detto dopo la partita è che gli episodi parlano da soli. La stessa situazione in Sassuolo-Benevento è stata trattata in modo totalmente diverso»). Parlando del portiere, però, non fa mancare la sua benedizione a Lopez. «Ha sempre lavorato tanto, in Europa League ha giocato bene. a Bologna giocherà». Impressioni? Lo spagnolo farà bene a non perdere l’occasione. Dopo il sorprendente (ma giustificato) cambio di gerarchie, a Lopez sta ovviamente stretto il ruolo di portiere di Coppa. Anche la società spera in un suo recupero, visto che l’investimento di circa 30 milioni lo hanno zavorrato con l’etichetta di portiere più costoso della storia giallorossa. A farlo precipitare è stato il “lockdown” e la successiva microfrattura a un polso, che gli ha fatto perdere probabilmente sicurezza. Ora sembra tornato lui, ma per scalzare Mirante – a un passo dal prolungamento di contratto di un anno – occorrerà continuità. Quello che gli chiede la Roma. A partire da oggi.

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