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«È una partita complicata che riapre questo campionato e speriamo di poter rispondere presenti». Ieri, poco prima di viaggiare in treno verso la Capitale, Vincenzo Italiano fa capire cosa aspetta dietro l’angolo. Lo Spezia gioca oggi contro la Lazio e chiude 50 giorni dopo il suo torneo con la Roma al Picco ma dentro questo spazio c’è tutto, anche il futuro del tecnico, legato gioco forza alla permanenza in massima serie, al di là dei contratti e delle parole di maniera, dettate dal momento.

Italiano che avrebbe meritato la panchina d’Argento dell’Assoallenatori andata a Filippo Inzaghi e persa per soli 4 voti, ora vuole consolarsi con un’altra impresa, la salvezza che sarebbe cosa ben superiore alla pur storica promozione in Serie A, guadagnata il 20 agosto 2020: «Io mi tengo stretto l’affetto, la fiducia del popolo aquilotto con cui in due anni ho creato un rapporto speciale di cui sono fiero e orgoglioso – ammette -. All’inizio, con le tante difficoltà non pensavo che si sarebbe potuto creare un legame così profondo di affetto e stima reciproca, impagabile per coloro che come me fanno gli allenatori. I premi individuali come quello di Coverciano non fanno parte del nostro pensiero, sia mio sia del mio staff, perché ora siamo tutti concentrati sul nostro obiettivo unico e collettivo».

Dopo la sconfitta all’andata contro la Lazio, qualche dubbio su questa squadra era balenato, un punto in sei gare nel periodo. Ma poi la svolta è nata studiando proprio quegli errori di quel periodo difficile: «Pensiamo solo ad affrontare una partita alla volta, perché tutte sono difficili e da preparare singolarmente perché ognuna ha le sue difficoltà. Adesso la nostra testa è solo per la Lazio che ha a disposizione una rosa di giocatori di fama mondiale, con qualità e capaci di decidere in ogni momento le sorti di una partita».

Italiano oggi potrebbe lanciare un centrocampo tutto azzurro: Maggiore Under 21 di Nicolato a destra, Matteo Ricci reduce dalla convocazione di Mancini (tre tribune per lui) al centro, con Tommaso Pobega (anche lui Under 21, decisivo per la qualificazione ai quarti dell’Europeo) a sinistra. Una squadra che man mano ha assunto fisionomia, forza e consapevolezza ma che ha sempre avuto una filosofia di gioco. «Vincere con il Cagliari ci ha dato quei tre punti utili per tamponare un periodo negativo sotto il profilo dei risultati – continua il tecnico -, anche se non è mai mancata la prestazione. In questo momento, penso che si possano limare e migliorare tanti aspetti ancora da perfezionare. La nostra idea e il nostro timbro continueranno a essere gli stessi; ciò che ci ha permesso di ottenere 29 punti, sapendo che in certe situazioni dovremmo essere più accorti nel non staccare la spina e concedere troppo. Più incisivi e cattivi, quando ci capitano occasioni per poter affondare il colpo. In ogni momento si può crescere e migliorare, anche da qui a 10 giornate dalla fine».

Al centro dell’attacco dovrebbe rimanere Roberto Piccoli, con Mbala Nzola (arrivato già mercoledì dalla Coppa d’Africa, dove aveva esordito con l’Angola) e Andrej Galabinov pronti. Il bulgaro si è aggregato solo ieri mattina per la rifinitura, in arrivo dall’Irlanda del Nord doveva aveva giocato con la sua Nazionale.

Luis Alberto non ce la fa e si sapeva già da due giorni. Ma dalla vigilia della sfida all’Olimpico contro lo Spezia le novità per la Lazio sono due. La prima è che lo spagnolo ieri era già in campo a svolgere lavoro differenziato nella speranza di risolvere la distorsione alla caviglia e poter tornare contro il Verona. L’altra è una nuova chance per Andreas Pereira dal via nel ruolo di mezzala. Si sa quanto sia stato critico finora il tecnico nei confronti del giovane. A parole però Inzaghi ha sempre tessuto lodi al brasiliano. «Lavora bene, può essere un’opzione importante per noi. Sono contento per come si è inserito: può fare sia la mezzala che la seconda punta». L’altro tema caldo è un rinnovo che stenta a essere firmato anche se Inzaghi ieri si è sbilanciato rimarcando che «col presidente ci vedremo tra poco. Bisognerà parlare. Ma secondo me per il presidente sono la sua prima scelta. E lui sa che per me la Lazio è la prima scelta. Quindi penso che questo matrimonio possa continuare nel migliore dei modi». Oggi, prima del via i giocatori della Lazio durante il riscaldamento indosseranno una maglia speciale in ricordo di Daniel Guerini e la società onorerà la memoria del giovane con altre iniziative.

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