Streaming Web Verona – Roma gratis come vedere diretta live TV

Nonostante i rischi che si corrono migliaia di appassionati ad ogni evento sportivo si mettono on-line per cercare il fantomatico sito web è che trasmette l’evento in diretta streaming gratis. Ovviamente i più smanettoni riusciranno a cercare e trovare la partita in diretta anche se in lingua straniera, noi vogliamo ricordare che questo tipo di comportamento può portare a denunce penali anche per chi guarda l’evento Per non parlare poi i numerosi virus che bloccheranno il vostro dispositivo.

La partita Verona – Roma si giocherà allo Stadio Diego Armando Maradona domani. Sarà un’esclusiva DAZN, detentore dei diritti di 10 partite su 10 per ogni giornata di Serie A, di cui 3 in co-esclusiva con Sky Sport. La gara sarà visibile in streaming, attraverso il download dell’app ufficiale dell’emittente – con relativa iscrizione e abbonamento – o attraverso una qualsiasi Smart TV. Da quest’anno, con l’acquisto del DAZN box sarà possibile inoltre avere un canale digitale dedicato con i migliori contenuti scelti giorno per giorno. Si sconsiglia categoricamente l’utilizzo di siti pirata per la visione della gara. Sarà disponibile anche sul sito una diretta testuale per seguire la partita: un evento non solo attesissimo dai tifosi azzurri, ma che sarà seguito in tutto il mondo.

ROMA

La Roma prova rallungo. Sfruttando Juventus-Milan e con il Napoli impegnato a Udine domani sera, per un notte i giallorossi puntano al primato solitario. Toccherà superare il Verona di Tudor ancora a zero punti. Mourinho, già contrariato per la prestazione contro il Cska Sofia (nonostante il 5-1 finale), vola basso: «Sarà una partita difficile per la qualità della squadra che affrontiamo e in più non abbiamo riferimenti, essendo arrivato un tecnico nuovo. Magari si rifarà al gioco di Juric dell’anno scorso oppure cambierà, non lo so».

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È consapevole invece di dover fare a meno di Vina, rimasto a Trigona per una leggera distorsione al ginocchio che non gli aveva permesso di giocare giovedì. Ma non è runico contrattempo. Mkhitaryan infatti è a mezzo servizio per problemi muscolari. L’armeno dovrebbe partire dalla panchina, lasciando spazio a El Shaarawy reduce da due reti nelle ultime due gare. Avvicendamenti dovuti, non cercati. Anche perché sinora José aveva cambiato – almeno in campionato – il meno possibile. In tre partite il solo Perez, a Salerno, era partito dal via al posto di Zaniolo squalificato. Per il resto sempre lo stesso undici. L’impressione che il portoghese, aspettando qualcosa dal mercato di gennaio, abbia già stilato la personale short-list è alta. Anche perché chi ha avuto la chance in Conference League, almeno per ora, non l’ha colta.

A partire da Villar: «Perché Gonzalo giocava sempre e quest’anno no? Fonseca aveva una visione di calcio diversa dalla mia, il prossimo allenatore magari la penserà diversamente da me. Il problema di Villar è che Veretout e Cristante giocano bene ma non è una cosa che riguarda lui, è positivo per la squadra». Una risposta edulcorata che non cambia la sostanza Come quella su Mayoral: «Ha giocato solo 16 minuti? Non gli manca nulla, il problema è che la Fifa non ci fa giocare in 12. Mi piace più oggi di quando sono arrivato, arriverà il suo momento». Che non sarà nemmeno oggi visto che rispetto al match con i bulgari tornerà dal primo minuto Abraham.

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BENTORNATO MAZZARRI

È un Mou diverso quello della vigilia del match contro il Verona. Meno incline al sorriso e alle divagazioni: «Ma perché non parliamo del match? Mi chiedete tante cose, ma l’avversario è il Verona», ripete. La mancanza di alternative lo preoccupa, nonostante in un secondo momento assicuri di «fidarsi di tutti». Gli esperimenti (leggi Ibanezterzino) tattici sinora eseguiti, non lo convincono più di tanto: «Roger? Non è un terzino è ovvio. Può farlo in emergenza». E allora oggi, non essendo contemplato il reintegro di Santon e con Reynolds

che non è stato impiegato nemmeno giovedì contro i bulgari, in panchina siederà il giovanissimo Tripi: «È un ragazzino intelligente, ha poca esperienza ma ha un cuore super romanista». Quello che aveva anche Di Francesco, sostituto in settimana da Tudor: «A me non piace parlare della casa degli altri, sono loro a dover spiegare. Io posso dire che mi dispiace per Eusebio e per Semplici die sono stati esonerati coà presta Sono contento che tomi Mazzarri, abbiamo giocato insieme in Italia e Inghilterra. Tudor se cercava un’opportunità di tornare in Serie A come allenatore l’ha trovata».

VERONA

Nessuna anticipazione sul modulo, elogi sperticati alla Roma e in particolare al suo allenatore José Mourinho e il primo obiettivo dichiarato che deve essere quello di non prendere gol «tinche perché significherebbe finire quantomeno la partita 0-0 e quindi incamerare un punto». Così Igor Tudor, neo allenatore del Verona, alla vigilia del match interno con i giallorossi di Mou: «La Roma – dice Tudor – è molto forte, a partire dall’allenatore: José ha fatto la storia del calcio e ha a disposizione una rosa non solo qualitativa ma anche molto profonda. Ma noi siamo e saremo sempre concentrati solo su noi stessi: la sfida può avere molto esiti diversi, ma il Verona deve sempre fare la propria gara». Va capito come la squadra scaligera arriva a questa partita, dopo l’esonero di Di Francesco e i primi allenamenti con fi nuovo allenatore. «Abbiamo lavorato su tutte le fasi – spiega Tudor -e i ragazzi mi hanno dato subito buone risposte. Abbiamo grandi motivazioni per la sfida con la Roma, vogliamo dare il massimo per fi nostro pubblico. Ai giocatori l’ho detto: in campo voglio vedere grande impegno e voglia di lottare su ogni pallone. La base deve essere quella di non subire gol».

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Un Tudor molto loquace, quindi, che però non lascia trasparire nulla su modulo e formazione. Probabile che il Verona passi al 3-5-2, con Lasagna ad affiancare Simeone in attacco e Barak arretrato sulla linea a di centrocampo. In cabina di regia dovrebbe agire Aulico, vista l’indisponibilità’ di Veloso, con Tameze in vantaggio su Hongla per il ruolo di interno destro. In difesa, ballottaggio tra Casale e Dawidowicz per una maglia da titolare.

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